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Vicenza, Daspo urbano per un 30enne

Vicenza – Il Questore di Vicenza ha emesso il settimo Dacur, Divieto di accesso a specifiche aree urbane (meglio noto come Daspo urbano) dall’inizio del 2019. La polizia ferroviaria del capoluogo berico ha, infatti, segnalato alla divisione anticrimine della Questura di Vicenza, un uomo di 30 anni, C.D., nato ad Arzignano, di fatto senza fissa dimora, con numerosi precedenti per porto di armi ed oggetti atti ad offendere, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale e furto aggravato.

Il comportamento dell’uomo, nell’area dello scalo ferroviario e nelle sue pertinenze, in violazione dei divieti di stazionamento più volte inflittigli, avevano generato un forte disagio tra i cittadini, i viaggiatori e gli utenti, inducendo questi ultimi a scegliere, per il transito, aree diverse così da evitare incontri, molesti, con il predetto.

All’uomo è stato quindi notificato il divieto di accesso, per un anno, alla stazione ferroviaria di Vicenza e alle sue pertinenze, ed anche alle adiacenti viale Milano e viale Venezia. La trasgressione del divieto è punita, ai sensi del comma 2 dell’art. 10 della Legge 48/2017, così come modificato dalla legge n.132/2018, con l’arresto da sei mesi ad un anno.

Il provvedimento, il settimo dall’inizio dell’anno, è stato adottato al termine di una complessa attività istruttoria che ha consentito di ricostruire scrupolosamente ogni singolo fatto portato all’attenzione del personale della Divisione Anticrimine della Questura di Vicenza ed in cui era coinvolto il soggetto. Al termine degli accertamenti è stato così possibile provare le responsabilità dell’uomo e procedere alla adozione del provvedimento.

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