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Il flauto magico
Il flauto magico

Torna il Cinema al Ridotto al Teatro Comunale

Vicenza – Inizia la nuova stagione del Cinema al Ridotto al Teatro Comunale di Vicenza, che dedica ampio spazio alla lirica, alla danza contemporanea e ai balletti classici, trasmessi in diretta dai più importanti teatri del mondo. Saranno 18 i titoli in programma fino a giugno 2020, dirette via satellite dalla Royal Opera House di Londra, dal Teatro Bolshoi di Mosca e, per la prima volta, dal Teatro dell’Opera di Salisburgo, dall’Opéra National di Parigi e dalla Staaatsoper Unter den Linden di Berlino. Sarà proposto anche un documentario d’autore, un omaggio a Pina Bausch, dedicato alla vita e all’opera della celebre coreografa e danzatrice tedesca scomparsa nel 2009, curata da Francesca Pedroni, regia di Maria Mauti.

Si comincia domenica 17 novembre, alle 16, con il balletto trasmesso dal Bolshoi “Il Corsaro”, coreografia di Alexei Ratmansky, musica di Adolphe Adam, libretto di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e Joseph Mazilier (rivisto da Marius Petipa) con il corpo di ballo del Teatro Bolshoi e con l’étoile Ekaterina Krysanova e il solista Igor Tsvirko nei ruoli dei due appassionati protagonisti, la schiava Medora e il pirata Conrad.

“Si tratta di uno dei gioielli del repertorio del balletto classico – si legge nella presentazione -. Ispirato all’omonimo poema di Lord Byron, rivisitato da Alexei Ratmasnky nel 2007, rappresenta una delle più sfarzose produzioni del Bolshoi. Il balletto, in tre atti (dura tre ore e mezza), narra le avventure di Medora, una ragazza greca venduta come schiava e del suo innamorato, il pirata Conrad, catturato dal pasha Seyd. Salvati dall’odalisca Gulnare, fanno naufragio ma riescono a salvarsi raggiungendo la riva, aggrappati ad un relitto.

Un secondo appuntamento è in programma martedì 19 novembre, alle 20, è è con l’opera lirica “Il Flauto Magico”, di Mozart, nell’originale versione andata in scena al Festival di Salisburgo nell’estate 2018, con la regia di Lydia Steier, direttore d’orchestra Constantinos Carydis. La giovane regista americana ha debuttato al Festival di Salisburgo con una nuova interpretazione dell’opera mozartiana interpretata da un giovane ensemble di cantanti di classe mondiale e l’orchestra della Staatsoper di Vienna.

La regista introduce il ruolo del nonno, un narratore che legge l’opera (interpretato da Klaus Maria Brandauer) ai suoi tre nipoti come fosse una fiaba, affollata di mostri e personaggi circensi, spostando l’ambientazione in una casa della borghesia europea di inizio Novecento. L’opera, in due atti, dura due ore e mezza. È cantata in tedesco, con sottotitoli in italiano. Biglietti anche online sul sito www.tcvi.it.

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