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Quel gioco delle parti tra Rucco e Dotto…

Vicenza – “Rucco quereli Dotto, altrimenti sarà una risposta pesantissima per Vicenza”. Il monito viene da Raffaele Colombara, consigliere comunale di minoranza, a Vicenza, e il caso è quello più caldo in questi giorni in città, ovvero le dichiarazioni rilasciate da Isabella Dotto, ex assessore alla trasparenza silurata dal sindaco mesi fa, che ha parlato di “sistema corrotto”. La Dotto, in realtà, ha oggi corretto il tiro, precisando che le sue parole erano riferite alla situazione italiana, non a quella specifica di Vicenza, ma lo scontro resta tuttavia pesante anche perché l’ex assessore non ha mancato di aggiungere, un pò sibillina, che se il sindaco intendesse querelarla “ne risponderà”.

Il sindaco Rucco, ufficialmente, non ha rilasciato alcuna dichiarazione, mentre l’opposizione giudica la vicenda nel suo complesso molto grave. “Il primo cittadino – ricorda infatti Colmbara -, nel suo ruolo istituzionale, rappresenta l’intera comunità, rappresenta tutti noi, la nostra città, la nostra storia, i nostri valori, e non può assolutamente accettare dichiarazioni come quelle rilasciate dall’ex assessore. Ad un’affermazione del genere c’è solo una risposta possibile: la querela, a tutela dei cittadini e della città attraverso chi li rappresenta. E la trasparenza sui documenti”.

“La Dotto – continua il consigliere comunale del centrosinistra – afferma che se il sindaco la querelerà ne risponderà. Che significa? La città non può accettare giochi di velate minacce e ricatti sull’onestà del primo cittadino. La città chiede assoluta chiarezza e trasparenza. Ritengo lo debba fare anche nelle sedi istituzionali, ed intendo perciò mettere a disposizione la Commissione controllo e garanzia, con una convocazione ad hoc. Come suo presidente, ho anche fatto richiesta di accesso agli atti per acquisire tutti i documenti relativi all’ex assessore in giunta, affinché siano a disposizione dei consiglieri. Se il sindaco tacerà ci faremo sentire noi con una grande mobilitazione. Non esistono altre risposte possibili se non la querela, altrimenti il suo silenzio sarà troppo pesante per Vicenza”.

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