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Pfas, al via a Vicenza il processo Miteni

Vicenza – Palazzo di giustizia blindato e al centro dell’attenzione, oggi, a Vicenza, con l’udienza preliminare del processo contro la Miteni, per il gravissio inquinamento da Pfas. Era il giorno in cui si depositavano le costituzioni di parte civile, e sono state molte, oltre duecento, tra entri e privati, rappresentati da una quarantina di avvocati. Tra queste c’è anche la Regione Veneto, che avanza una richiesta di risarcimento nei confronti di tutti gli imputati per i reati di disastro ambientale doloso e di avvelenamento delle acque.

Dalla Regione è stato chiesto un risarcimento del danno patrimoniale, quantificato in 4,5 milioni di euro, ed anche di quello all’immagine dell’ente, alla salute della popolazione veneta e all’ambiente. Oltre alla regione si sono costituiti parti civili anche i ministeri dell’Ambiente e della Salute, la Provincia di Vicenza, l’Arpav, i sindacati, gli ex dipendenti Miteni, i comitati di cittadini tra i quali le Mamme No Pfas, le associazioni ambientaliste.

Speriamo – hanno stigmatizzato in una nota gli ex lavoratori Miteni – che le difese non si nascondano dietro ad infondati cavilli legali per cercare di opporsi a questa nostra costituzione di parte civile. Sarebbe una cosa inaudita. Ribadiamo la nostra piena fiducia nella magistratura: noi lavoratori siamo i più danneggiati e i più colpiti da questa contaminazione e dalla vicenda nel suo complesso, e confidiamo al riguardo di ottenere giustizia”.

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