Le richieste dei sindacati sul futuro di Aim

Vicenza – Incontro sul futuro di Aim, quest’oggi, a Vicenza tra i vertici della società multiservizi e i sindacati. Si è parlato in particolare della possibile aggregazione con la veronese Agsm, tema per altro del quale si discute ormai da troppo tempo. Hanno partecipato all’incontro l’amministratore unico di Aim, Gianfranco Vivian, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Gampaolo Zanni, Raffele Consiglio e Grazia Chisin, i segretari di categoria accompagnati dai delegati aziendali, ed anche i rappresentanti dell’advisor Roland Berger, che hanno illustrato i tre possibili scenari proposti dall’advisor stesso.

Hanno esposto luci ed ombre su tutte le ipotesi… Il primo scenario prevede che non si faccia nessuna aggregazione. La seconda ipotesi prevede invece la semplice aggregazione tra le società di Vicenza e di Verona. La terza prospettiva infine, oltre all’aggregazione, potrebbe vedere l’ingresso nella società di un terzo partner capace di conferire gli assetti complementari ed utili alla futura impresa.

Il tema sarà affrontato anche del prossimo consiglio comunale di Vicenza, ed in proposito Cgil, Cisl e Uil ribadiscono le loro richieste. “Auspichiamo – hanno sottolineato i tre segretari generali – che la società rimanga a maggioranza pubblica, che vi siano gli investimenti necessari per lo sviluppo dei diversi settori, che siano mantenuti gli organici attuali, che siano rispettati i protocolli sindacali in essere e che, infine, vi sia la centralità dei territori nelle future scelte aziendali”.

“Riteniamo indispensabile – hanno aggiunto Zanni, Consiglio e Chisin –  accelerare i tempi della scelta, ritenendo importante non rischiare di far decrescere il valore e le prospettive della futura azienda e di Aim stessa. Nei prossimi giorni si terrà un consiglio comunale che, oltre a dover decidere la prospettiva degli assetti che resteranno in house, avrà il compito di decidere della eventuale fusione. Crediamo che sia fondamentale accelerare il processo di aggregazione, conferendo la capacità all’amministratore unico di rafforzare ed accelerare il processo fino ad oggi mai concretamente affrontato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità