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Il maltempo mette in ginocchio Venezia

Venezia – Disastro, calamità, mai visto niente di simile… Sono le parole che più di frequente si sono sentite nelle ultime ore per descrivere il maltempo che la notte scorsa ha colpito il Veneto, soprattutto Venezia ed il suo litorale, flagellati dalla mareggiata e soprattutto, per quanto riguarda la città, dal fenomeno dell’acqua alta. La sala operativa della Capitaneria di Porto veneziana è stata ieri presa d’assalto dalle segnalazioni e dalle richieste di intervento, mentre il livello dell’acqua raggiungeva il livello critico di 187 centimetri, il secondo di sempre, dopo quello del 1966, e c’erano venti che soffiavano fino a 100 chilometri all’ora.

Si sono attivati i protocolli straordinari di intervento e i soccorsi agli infortunati. Nella tragica notte veneziana ci sono stati anche due morti. Oggi la città conta i danni, incalcolabili, mentre il presidente della Regione, Luca Zaia, parla di una immane calamità che si è abbattuta sulla città. Naturalmente è stato dichiarato lo stato di calamità naturale e nelle prossime ore arriverà a Venezia anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, mentre il capo dello Stato ha già espresso, con una telefonata al governatore, la sua solidarietà.

Sullo sfondo di tutto c’è infine il Mose, quella grande opera che è in costruzione da 16 anni, tra polemiche ed episodi di corruzione, e che si ritiene dovrebbe proteggere la laguna di Venezia dalle ondate di marea. Come si sa, non manca lo scetticismo in proposito…

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