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Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco
Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco

Il j’accuse a Rucco dell’ex assessore

Vicenza – Sono acque agitate quelle in cui naviga in questo periodo la giunta comunale di Vicenza. La maggioranza è infatti scossa da polemiche roventi, innescate da alcune dichiarazioni dell’ex assessore alla trasparenza Isabella Dotto, silurata dal sindaco Francesco Rucco nei mesi scorsi, che in una intervista rilasciata a Tva parla di un rapporto molto conflittuale con il primo cittadino su un tema che invece dovrebbe unire: la legalità.

Isabella Dotto
Isabella Dotto

Ha detto di essere stata rimossa proprio perché cercava di perseguire la legalità e la giustizia, andando in conflitto con il sindaco in un sistema, a suo dire, dove è presente “tanta, tanta corruzione”. Parole forti dunque, durissime e dietro le quali si legge un ‘jaccuse ben preciso. Naturalmente l’opposizione adesso vuole approfondire, e il consigliere comunale della lista Quartieri al centro, Raffaele Colombara, ha presentato una domanda d’attualità sulla vicenda.

“Sono dichiarazioni – scrive Colombara – che non possono essere sminuite o dimenticate. I cittadini hanno diritto di ricevere una risposta chiarificatrice dal sindaco su quale sia il sistema di cui ha parlato l’ex assessore alla trasparenza”. Il consigliere chiede inoltre quali siano gli esposti presentati alla Procura di Vicenza ai quali Isabella Dotto ha fatto riferimento, quali siano le motivazioni del suo allontanamento e se il sindaco intenda querelarla.

Dall’altra parte, è prontamente giunta oggi anche una nota di sostegno al sindaco, firmata dal commissario provinciale di Forza Italia, Matteo Tosetto, del commissario provinciale della Lega, Matteo Celebron, e dalla presidente di del gruppo consiliare Idea Vicenza Rucco sindaco, Caterina Soprana.

“Esprimiamo pieno sostegno – vi si legge -, appoggio e solidarietà al sindaco di Vicenza Francesco Rucco e all’amministrazione comunale da lui guidata. Quelle dell’ex assessore Isabella Dotto sono dichiarazioni gravi, palesemente diffamatorie e calunniose nei confronti del primo cittadino. È evidente il livore ed il rancore che la Dotto esprime a livello personale dovuto alla decisione del sindaco di toglierle gli incarichi da assessore nella scorsa estate, ma ciò non può in alcun modo giustificare le pesanti accuse rivolte al sindaco, peraltro infondate. Siamo sicuri, infatti, che il sindaco non ha mai inteso coprire alcunché e mai lo farà, conoscendo la sua onestà e integrità”.

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