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“Fare una scelta per la libertà e la democrazia”

I sindacati Cgil, Cisl e Uil di Vicenza e provincia intervengono sulla questione più calda, in questi giorni, a Schio. Si tratta del diniego da parte dell’amministrazione comunale scledense alla collocazione di pietre di inciampo di fronte a quelle che erano le abitazioni dei deportati della città nei campi di sterminio nazisti. Mnaturlamente il commento dei sindacati e di forte critica della decisione presa dall’amministrazione comunale di Schio…

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Vicenza – Cgil, Cisl e Uil sono sindacati Confederali rinati nel dopoguerra con un rapporto diretto e profondo con la Resistenza e un durissimo giudizio politico sul ventennio fascista, tanto da avere un chiaro riferimento all’antifascismo anche nei propri statuti.Riteniamo le deportazioni nei lager nazisti il crimine più efferato commesso in Italia in quegli anni e accomuniamo nel ricordo chi è stato deportato a causa della sua razza, o per i suoi orientamenti sessuali, o perché direttamente impegnato a liberare il proprio Paese.

Per questo esprimiamo contrarietà verso la decisione del Consiglio Comunale di Schio e chiediamo con forza che si ripensi positivamente alla proposta delle “pietre di inciampo” che ricordano persone barbaramente assassinate perché si stavano battendo per liberare l’Italia dalla tirannia. Tutti hanno diritto a ricordare i propri morti e l’umana pietà spetta a tutti ma ricordare i 14 di Schio significa fare una precisa scelta di campo per la libertà e per la democrazia.

Cgil, Cisl e Uil di Vicenza

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