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E’ morto l’operaio 34enne caduto dal tetto

Malo – Ennesima tragedia sul lavoro. E’ morto infatti l’operaio di 34 anni che ieri mattina era caduto mentre operava su dei pannelli fotovoltaici sul tetto di un capannone di un’azienda di Malo. La vittima è Leandro Caprarelli ed era al lavoro nella zona industriale maladense, presso la Marmi De Marchi, quando il tetto del capannone ha ceduto e lui è caduto da circa cinque metri di altezza. Subito soccorso e portato in ospedale, le sue condizioni sono apparse gravissime ed a nulla è valso lo sforzo profuso dai medici per salvarlo. Per chiarire dinamica e cause dell’incidente sono al lavoro i tecnici dello Spisal.

Un ennesimo dramma sul lavoro dunque che arriva solo qualche giorno dopo un altro infortunio capitato sempre a Malo, ad una donna di 57 anni, che versa ancora in gravi condizioni all’ospedale di Santorso. Si tratta di Fiorenza Sella, che era al lavoro nella cartotecnica Zaccaria. Il foulard che portava al collo in quel momento è finito in un macchinario e la donna ha rischiato di rimanere strangolata. 

Sulla morte del 34enne operaio caduto dal tetto hanno anche preso posizione oggi i segretari generali della Cgil di Vicenza, Giampaolo Zanni, e della Fiom, Morgan Prebianca, ricordando innanzitutto come la nostra provincia, nel 2019, sia già stata pesantemente colpita da disgrazie come questa. “Questo ennesimo dramma sul lavoro – scrivono i due sindacalisti in una nota – rende ancora più grave ed inaccettabile il fatto che mancano i controlli perché i servizi di prevenzione (gli Spisal) non sono messi in grado di operare perché mancano risorse e personale”.

“Dopo l’ultimo infortunio mortale – ricordano – avevamo chiesto al prefetto una scossa, un forte intervento contro gli infortuni; sono passati due mesi e ancora attendiamo, e nel frattempo continua la strage. È evidente che non ci resta che la lotta sindacale per costringere le aziende ad investire sulla sicurezza, le istituzioni ad intervenire ed i lavoratori ad essere i primi a pretendere sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo la Cgil proporrà a Cisl e Uil di Vicenza e del Veneto”.

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