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Non cala l’attenzione sul rischio idraulico

Venezia – Pausa di bel tempo, oggi e domani, sul Veneto. Qualche raggio di sole, insomma, che sta aiutando il deflusso dell’onda di piena sui corsi d’acqua che tanto ci fanno preoccupare in questo mese di novembre che è uno dei più piovosi degli ultimi decenni. I  livelli della rete idrografica principale sono generalmente in calo, ma permangono situazioni di crescita nei tratti distali di alcuni fiumi della regione, come Gorzone, Adige e Livenza, in quest’ultimo a causa delle operazioni di rilascio controllato dagli invasi di Ravedis e Ponte Racli.

Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha quindi confermato, anche per oggi,  lo stato di allerta arancione (stato di  pre-allarme). Nello specifico, la criticità idraulica arancione nel bacino dell’alto Brenta-Bacchiglione-Alpone ) e in quello del basso Brenta-Bacchiglione è valida fino alla mezzanotte di oggi, martedì 25. Successivamente, fino alle ore 14 di domani, è da considerare gialla (stato di attenzione).

Lungo il fiume Po è invece in transito un onda di piena il cui culmine dovrebbe interessare il territorio regionale a partire dalla serata di domani. La criticità idraulica arancione nel bacino del Po e del basso Adige è riferita alla propagazione della piena del fiume e interessa tutti i comuni rivieraschi. Dalla serata di domani 26 novembre il grado di criticità dovrebbe diventare rossa (stato di allarme). Nei rimanenti comuni la criticità idraulica è da considerare verde. E’ ancora allerta gialla, infine, sulla rete principale del bacino del Lemene, Livenza e Tagliamento.

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