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Anche a Bassano la parola “razzismo” divide?

Dai consiglieri comunali di Minoranza di Bassano del Grappa, riceviamo e pubblichiamo…

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Bassano del Grappa – Negli ultimi mesi decine di città italiane hanno voluto rispondere con forza al clima di odio razziale esploso negli ultimi mesi conferendo la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, costretta oggi, a 89 anni, a vivere sotto scorta. Una grande risposta civile, dai territori, che ha coinvolto sindaci e consigli comunali in maniera trasversale, che culminerà con la manifestazione “L’odio non ha futuro” promossa dall’ANCI il 10 dicembre a Milano.

Convinti dell’importanza di attivare  in questo senso anche la nostra città, Medaglia d’Oro al Valore Militare per la Resistenza, abbiamo proposto la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre nella prima seduta utile del Consiglio Comunale. Non ci saremmo mai aspettati che la mozione fosse stravolta dalla sindaca e la sua maggioranza. Non possiamo tollerare i “se” ed i “ma” dei consiglieri di maggioranza rispetto alla stigmatizzazione dell’odio razziale.

Condanniamo con forza il depennamento dei termini “odio” e “razzismo” nella mozione da parte della maggioranza. Come è possibile dover fare distinguo sulla memoria della shoah? Siamo davvero amareggiati per l’ennesimo schiaffo di questa maggioranza che con arroganza e supponenza oramai noti, ha volutamente stravolto il senso della mozione con un emendamento che è stata una vera riscrittura del testo.

Non è il fatto di aver aggiunto la cittadinanza onoraria ad Egea Haffner sulla quale abbiamo dichiarato in consiglio di essere pronti a votare subito una mozione specifica predisposta dalla maggioranza, quanto l’avere tolto del tutto dalla mozione ogni riferimento all’odio razziale, al razzismo, alla parola “sterminio” che sono proprio i motivi per i quali Liliana Segre ha subito la persecuzione nazista ed oggi deve vivere sotto scorta.

Non comprendere l’unicità della “shoà” significa far fare un passo indietro alla nostra città, medaglia d’oro proprio per aver difeso i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà che il nazifascismo contrastava ogni giorno. Avremmo voluto che ieri sera in consiglio comunale ci fosse stato il presidente Luca Zaia che in questi giorni, senza se e senza ma, ha condannato l’orrore della shoà e appoggiato atti ed iniziative volte a ricordare e contrastare il revisionismo.

Invece abbiamo avuto i soliti balletti, le solite frittate rigirate, le solite parole vuote. Se nel Consiglio Comunale di Bassano non ci si ritrova nel condannare ieri come oggi, “l’odio razziale”, il “razzismo” e lo “sterminio” non siamo di certo noi a doverci vergognare.

I consiglieri comunali:

Angelo Vernillo, Riccardo Poletto, Anna Taras (Bassano Passione Comune), Oscar Mazzocchin (Bassano per Tutti), Paola Bertoncello, Chiara Campana (PD), Roberto Campagnolo, Giovanni Cunico (Italia Viva)

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