Al via la nuova stagione di Vicenza Danza

Vicenza – Nuova stagione di danza del Teatro Comunale di Vicenza al via, nelle prossime settimane. E’ la ventiquattresima edizione di Vicenza Danza, realtà consolidata e riconosciuta a livello nazionale, realizzata con la consulenza artistica di Loredana Bernardi. Il cartellone vede undici titoli in programma, di cui sette in Sala Grande (tre in doppia data) e quattro al Ridotto, da dicembre ad aprile. Le danze si aprono il 7 e l’8 dicembre, con la prima regionale di “Io, Don Chisciotte”, nuova produzione del Balletto di Roma, coreografia e regia di Fabrizio Monteverde, musiche di Ludwig Minkus e autori vari.

“Monteverde – si legge nella presentazione – rivisita in chiave coreografica uno dei grandi capolavori della letteratura mondiale, in un modo assolutamente originale: se la lotta contro i mulini a vento continua ad essere la metafora della ricerca dell’identità, il cavaliere errante è rappresentato come un homeless che vive attorno alla carcassa di un’auto, accompagnato da uno scudiero donna. La versione contemporanea del balletto, è accompagnata da un sapore flamenco e pervasa da una sottile nostalgia”.

II secondo titolo “Venezuela” in programma il 31 gennaio è l’ultima creazione di Ohad Naharin per la Batsheva Dance Company. Si caratterizza per il vitalismo dei danzatori, che partecipano a pieno titolo alla creazione artistica, come spesso accade con Naharin, ideatore di un nuovo e acclamato linguaggio coreografico basato sul movimento e le sue evoluzioni. Il terzo appuntamento sarà con il circo, da alcuni anni presenza costante nelle stagioni artistiche del Comunale: ritorna l’8 febbraio la Recirquel Company Budapest, con “My Land”, il nuovo show Recirquel, un viaggio alla ricerca del mondo primordiale. Ideato e diretto da Bence Vági, vede sul palcoscenico ricoperto di terra i più talentuosi performers della compagnia.

È una prima nazionale invece il quarto appuntamento della stagione di danza vicentina, con l’Alonzo King Lines Ballet, una delle più affermate compagnie statunitensi, che il 25 febbraio proporrà due coreografie del suo creatore, diverse per ispirazione e contesto narrativo, accomunate dall’importanza della partitura musicale. La prima, “Händel”, è costruita elaborando l’espressione barocca in un brano che riecheggia il valore nobile della musica e la sua capacità di trasfigurarsi attraverso il movimento dei danzatori. La seconda è “Common Ground”, ideata con la musica del quartetto d’archi Kronos Quartet di San Francisco, per esaltare e celebrare la danza e la musica d’archi.

Ancora una prima regionale, con “Cenerentola”, presentata dal Nuovo Balletto di Toscana, che sarà in scena il 7 e l’8 marzo, un balletto a serata per 14 danzatori coprodotto dal Maggio Musicale Fiorentino. Musica di Sergej Prokof’ev, coreografia, regia, e drammaturgia di Jiři Bubenicek. Il sesto titolo del cartellone, una prima ed esclusiva nazionale in programma per il 4 e 5 aprile, è il balletto “Marie-Antoinette” del Malandain Ballet Biarritz, coreografia di Thierry Malandain, scene e costumi di Jorge Gallardo, musica di Haydn e Gluck. Una storia tragica e nota:  la regina nelle giornate a corte a Versailles, in cinque quadri musicali, a partire dalla sua prima apparizione al teatro dell’Opéra Royal, fino al suo ritiro da una commedia di cui era diventata la stella sfortunata. Sarà un’esclusiva regionale l’ultimo spettacolo della stagione, l’affascinate “Dance Me” proposto da Les Ballets Jazz de Montréal il 16 aprile, appassionato omaggio dell’ensemble canadese al loro illustre concittadino Leonard Cohen.

Tutta italiana invece la rassegna di Danza al Ridotto. Si parte il 21 febbraio con lo stile irriverente, della coreografa Silvia Gribaudi che sarà in scena con tre danzatori in “Graces”. Il 14 marzo, in prima regionale Nicola Galli presenterà “De rerum natura” interpretato da sei danzatori, ispirati dal celebre poema latino di Tito Lucrezio Caro: la natura delle cose e il loro divenire diventano il desiderio di muoversi dei corpi. Terzo appuntamento, il 28 marzo con “Ballades”, della compagnia veneta Fabula Saltica, uno spettacolo ispirato al film di Ettore Scola “Ballando Ballando” ambientato nelle atmosfere poetiche e sensuali delle balere.

Francesca Foscarini, nome di punta della scena coreografica nazionale, insieme a Cosimo Lopalco, chiude invece la rassegna il 23 aprile con “Punk. Kill me please”, nuova creazione di cui è autrice e interprete. E’ un manifesto vivente al femminismo, che racconta di coraggio, forza, ironia e libertà: i protagonisti sono due corpi femminili e le loro trasformazioni ad alto tasso di provocazione. Come da tradizione gli spettacoli in Sala Maggiore sono preceduti dagli Incontri con la Danza, in cui giornalisti, critici, studiosi, incontrano il pubblico per dialogare sulle poetiche, gli stili, gli interpreti.

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