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A Thiene un incontro pubblico sul biotestamento

Thiene – È in programma mercoledì 4 dicembre alle 20.30, all’auditorium Fonato, in via Carlo del Prete, a Thiene, l’incontro pubblico ad ingresso libero dal titolo “La Legge sul Biotestamento: nuovi strumenti di scelta in campo sanitario”.

L’evento, il cui obiettivo è quello fornire utili informazioni e chiarimenti su un tema delicato e di attualità quale quello del testamento biologico, è promosso dall’assessorato ai servizi alla persona e alla famiglia, in collaborazione con l’Ulss 7 Pedemontana e con l’ordine dei notai.

Ad illustrare la legge 219 del 2017, quella che disciplina, appunto, il consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento (Dat) saranno Gio Batta Gottardi, presidente del Comitato di etica per la pratica clinica Azienda Ulss 7 Pedemontana, e Anna Maria Fiengo, notaio di Thiene, Distretto di Vicenza e Bassano del Grappa.

“E’ importante conoscere le opportunità offerte dalla legge – ha sottolineato Anna Maria Savio, assessore ai servizi alla persona e alla famiglia -. Si tratta di una normativa recente e la serata permetterà di approfondire questa materia così importante e delicata, oltre che di grande attualità e di interesse per tutti i cittadini, che potranno anche fare domande ai relatori”.

Il principio fondamentale della legge è che il consenso libero ed informato deve precedere qualsiasi trattamento diagnostico terapeutico nell’ambito della relazione di cura e fiducia tra paziente e medico.

Il tema interessa i cittadini di qualsiasi età, anche se la capacità di depositare le Dat, il cosiddetto “Biotestamento”, spetta solo alla persona maggiorenne, capace di intendere e di volere, che può quindi esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali, in caso di eventuale futura incapacità ad autodeterminarsi.

Il paziente può anche indicare una persona di propria fiducia, chiamato “fiduciario” a cui comunicare le proprie volontà, incaricandolo di parlare con i medici ed esprimere scelte di cura per suo conto.

Le Dat possono essere redatte dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulla conseguenza delle scelte e, per essere valide, devono essere redatte da un notaio o con scrittura privata e firma autenticata da un pubblico ufficiale o con scrittura privata depositata all’Ufficio di stato civile del Comune di residenza.

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