Breaking News

Vicenza, varato il piano dei lavori pubblici

Vicenza – Questa mattina, la giunta comunale di Vicenza ha adottato lo schema di programma triennale dei lavori pubblici 2020/2022, comprensivo dell’elenco delle opere previste per il prossimo anno. Si tratta del primo programma di investimenti costruito dalla attuale amministrazione, eletta nel 2018, dato che lo scorso era stato ereditato il piano delle opere pubbliche della giunta Variati. Tra le priorità del nuovo piano ci sono la costruzione della nuova Biblioteca Bertoliana e la realizzazione della sede distaccata del comando della polizia locale a Campo Marzo, nei locali della ex biglietteria di Aim, davanti alla stazione.

“Cifre importanti – ha sottolineato il sindaco, Francesco Rucco – sono state anche destinate alla manutenzione del patrimonio comunale esistente. Inoltre, per quanto riguarda le opere infrastrutturali, andremo a riqualificare le porte di ingresso alla città. Si comincia da quella a ovest, dove sono già partiti i lavori per la nuova viabilità di Ponte Alto, che proseguiranno fino a viale Crispi e a San Lazzaro. E poi a est, con progetti importanti legati ai temi del degrado e della viabilità correlata al nuovo villaggio degli americani; e, infine, sulla Riviera Berica, con opere infrastrutturali importanti. Altri interventi riguarderanno poi le scuole, le strade e i marciapiedi, le palestre, e gli impianti sportivi, dove gli stanziamenti sembrano non bastare mai. Infine, abbiamo attivato il piano Peba per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Per quanto riguarda le fonti di investimento, saranno accesi mutui per 7,6 milioni di euro. “Erano 7 milioni lo scorso anno: si tratta di una cifra comunque limitata per una città come Vicenza – ha puntualizzato il sindaco -. Contiamo, inoltre, di recuperare risorse partecipando con la Provincia di Vicenza a bandi ministeriali e regionali”. Altri investimenti deriveranno da contributi da fondi europei per lavori pubblici e manutenzioni (2,3 milioni di euro) e da opere edilizie finanziate da trasferimenti per trasformazione di diritti di superficie in diritti di proprietà (300 mila euro).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *