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Vicenza, quale futuro per la sala del commiato?

Da Sandro Pupillo, consigliere comunale a Vicenza dell’opposizione di centro sinistra, riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, a corredo di una interrogazione presentata sul tema della sala del commiato…

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Vicenza – In questi giorni è mancata la mamma di una carissima amica ed i familiari stanno cercando di rispettare le sue volontà: niente funerali religiosi e cremazione. Un’ultima ed irrinunciabile possibilità di autodeterminazione nel corso della propria vita terrena. Purtroppo però, per quel che riguarda il funerale laico, non esiste alcuna soluzione percorribile a Vicenza se non ricordarla con una commemorazione senza la presenza della bara. L’alternativa sarebbe stata quella di andare direttamente al cimitero, all’aperto, in spazi oggi assolutamente non idonei e decorosi.

Voglio pertanto riportare all’attenzione dell’amministrazione comunale e dell’opinione pubblica il tema del completamento della sala del commiato come spazio sociale adeguato per il lutto laico. Non è accettabile che in un momento così delicato e doloroso per chi deve affrontare la dipartita di un proprio caro, si aggiunga la grande tristezza di non poter salutare la persona amata in un luogo dignitoso.

Sono sempre di più i nostri concittadini che optano per il funerale civile rispetto a quello religioso e non si può non soddisfare questa sacrosanta richiesta. Nelle mie vesti di consigliere comunale ho pertanto presentato, assieme al mio collega Giovanni Selmo, un’interrogazione per sollecitare l’amministrazione ad accelerare i lavori affinché la sala del commiato possa essere pronta e disponibile quanto prima. Secondo quanto fatto sapere dal Comune, prima di aprire ufficialmente la struttura è necessario completare gli impianti, recuperare gli arredi e sistemare l’area circostante che è coperta da ricca vegetazione e dà l’idea di un luogo abbandonato più che in via di ultimazione (nella foto in alto).

Nessuna volontà di fare polemica, ma solo una propositiva esortazione: avanti senza indugi! Il commiato deve essere solenne per tutti, qualunque sia la confessione del defunto, ed è assolutamente necessario che l’amministrazione metta a disposizione quanto prima una sala per coloro che esprimono la volontà di avere un funerale laico.

Sandro Pupillo

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