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Veneto e Friuli assieme per l’Alto Adriatico

Venezia – La giunta regionale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore al Turismo Federico Caner, la realizzazione del progetto “Alto Adriatico 2020-2021”. Si tratta di un accordo tra la Regione del Veneto e quella autonoma Friuli Venezia Giulia, che sulla base degli esiti positivi del percorso comune già avviato intende proseguire una serie di azioni congiunte per la valorizzazione turistica delle località balneari di entrambe le coste regionali. Azioni mirate in particolare ad individuare e radicare sui mercati internazionali la promozione unica dei contesti turistici dei litorali, con specifiche strategie di comunicazione e marketing. Per la gestione operativa di queste attività è previsto un investimento di 600 mila euro, equamente ripartiti tra le due regioni.

“L’adesione a questo accordo – ha sottolineato l’assessore – è una nuova importante tappa della fase di cooperazione e collaborazione avviata tra la nostra regione e quella autonoma confinante. Una sinergia che sta dando buoni frutti in vari ambiti e che, con questo accordo, conferma i risultati in quello turistico. L’individuazione di politiche comuni di marketing, previste dalla precedente fase del progetto, ha già aperto un dialogo estremamente proficuo tra gli operatori di tutto l’arenile dell’Alto Adriatico producendo una promozione unitaria delle località balneari interessate, in particolare delle venete San Michele al Tagliamento e Caorle insieme alla friulana Lignano Sabbiadoro presso i mercati dell’area tedesca e dell’Est Europa”.

Il progetto prevede già nel 2020 la realizzazione di un applicativo per la costruzione di itinerari turistici, l’apertura di una landing page per l’accesso alle specifiche sezioni dei portali turistici delle due regioni, la diffusione di materiale promozionale e illustrativo congiunto. Appuntamenti di alto valore per il marketing saranno la Borsa per il turismo interregionale “Buy Alto Adriatico” e uno specifico workshop dedicato per giornalisti e tour operator.

“Il tessuto sociale e il modello di impresa nelle località balneari delle due regioni – ha aggiunto Caner – è molto simile. Questo facilita molto la prosecuzione del progetto, favorendo nella sostanza una promozione interregionale. Parlare di Alto Adriatico è il brand per la riaffermazione delle nostre mete marittime nel tradizionale mercato del Nord Europa ma è anche la chiave per quelli dell’Est. Questi ultimi, infatti, sono mercati di grande potenzialità e dalle prospettive ancora inesplorate”.

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