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Storia di coraggio (mancato) e di opportunismo

Sulla controversa questione della apertura (sperimentale) al traffico di una parte di Corso Fogazzaro, a Vicenza, riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, del Comitato Futuro Fogazzaro…

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Vicenza – Vi raccontiamo una storia di coraggio (mancato) e di opportunismo. Il nostro comitato ha partecipato alla riunione che si è tenuta a Palazzo Trissino, nella quale sono stati resi noti i dati raccolti duranti questi sei mesi di sperimentazione. Abbiamo appreso che: l’opinione di chi vive nella zona anche fuori dagli orari di lavoro non conta nulla. La qualità della vita delle persone che abitano in quella  zona non conta nulla. Le quasi tremila firme di cittadini contrari alla riapertura alle auto non contano nulla.

Sappiamo che non possiamo parlare per tutti, ma proprio per questo sarebbe stato utile testare con un questionario cosa pensano i residenti, perché c’è chi ci lavora, ma c’è anche chi ci vive in Corso Fogazzaro. Un nostro post precedente titolava: Sperimentazione politica? E’ giusto che sappiate che, nei mesi che hanno preceduto l’apertura alla strada il comitato è stato contattato da alcuni consiglieri di maggioranza che hanno manifestato nei nostri incontri la totale contrarietà all’apertura ritenendola contro ogni logica, promettendo battaglia al momento della decisione.

Ricordiamoli. Siotto, diventata nel frattempo assessore, (sottolineiamo assessore all’ambiente) che si era espressa totalmente contro questa sperimentazione. Berengo, che ci ha anche suggerito come procedere per contrastare questa decisone. Lunardi, anche lui nel frattempo nominato assessore, che solidarizzava con noi andando contro la sua maggioranza, anche partecipando a una nostra assemblea pubblica.

Al momento della decisione però hanno votato tutti per l’apertura e ora, nonostante questa sperimentazione sia stata senza senso, perché senza paramentri, nuovamente votano a favore delle auto. Chissà se il sindaco Francesco Rucco sapeva di questi incontri con il comitato residenti e commercianti. Certo nulla di male, è politica.

Politica fatta sulle nostre spalle e sulle spalle dei commercianti abbagliati da un mondo che non esiste più, un mondo dove la grande distribuzione sta andando a gambe all’aria e dove Amazon ha iniziato a consegnare anche la domenica. Politica che va contro il buon senso e che non vuole cogliere che non siamo più negli anni ’80, che il commercio è cambiato, i consumi anche e che più che mai le questioni ambientali, e di conseguenza la mobilità sostenibile sono prioritarie. Quello che, ostinatamente, questa amministrazione crede è che qualche auto in più possa  risollevare il commercio , auto che devono essere, tra l’altro, molto recenti  visti i divieti di circolazione emessi.

Il coraggio di una amministrazione si misura sui progetti che intende sviluppare, sulle sfide che intende percorrere, sulla capacità di adeguarsi ai cambiamenti della società e dalle nuove problematiche che emergono. Nella scelta di riportare le auto in corso Fogazzaro non si dimostra coraggio, ma semmai una nostalgia che avremmo definito qualche giorno fa “Ciceriana” che sottolinea nuovamente che il sindaco Rucco non sta facendo il bene della sua città, ma in base all’aria che tira, tra i partiti che lo sostengono, muove le pedine.

Comitato Futuro Fogazzaro

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