Schio, consiglio comunale dedicato alle mozioni

Schio – Consiglio comunale ieri, a Schio, interamente dedicato alle mozioni delle minoranze. Quella sulla riduzione della plastica nelle scuole, targata Pd ha subito trovato il consenso della maggioranza, mentre così non è stato per la mozione per lo “sfalcio dei fossati”, a firma Lega, a proposito della quale il sindaco ha precisato che “tutte le delibere che si pongono all’attenzione del consiglio comunale devono utilizzare termini corretti, in grado di fornire indicazioni precise ai dirigenti per la loro attuazione. La mozione su fossati non aveva queste caratteristiche ed è stata bocciata.

Stesso copione per la successiva mozione con la quale il consigliere Santi chiedeva “di non silenziare le attività dei Consiglieri Comunali” e di devolvere il 50% dei gettoni presenza che i consiglieri e assessori ricevono per la loro presenza ai consigli comunali e commissioni.

“Posto che le attività dei consiglieri comunali non sono mai state silenziate – è stato risposto – e che il diritto al gettone di presenza è un diritto individuale che non può essere sottoposto al voto di una assemblea, la mozione, che lo stesso Santi ha definito una provocazione salvo poi difenderne strenuamente i contenuti anche in presenza di evidenti errori (il sindaco e gli assessori non prendono un gettone di presenza per cui non si vede come potrebbero rinunciare al 50% di una indennità forfetaria che comprende l’intera loro attività), non poteva che essere bocciata”.

La maggioranza ha invece approvato la mozione sulla genitorialità, il cui testo il consigliere Cioni aveva condiviso con l’assessore Marigo. Il tema sarà oggetto dell’approfondimento della quarta commissione. Un discorso a parte va fatto per l’ultimo punto all’ordine del giorno: la mozione con la quale il Pd chiedeva l’inserimento “nelle linee programmatiche 2019-2024 dei 17 obbiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 dell’Onu”. La maggioranza, volendo lanciare un messaggio forte, ha deciso di adottare la linea del silenzio.

La mozione, dopo essere stata illustrata dalla consigliera Andrian, è stata respinta senza l’intervento di alcun consigliere, nemmeno in sede di dichiarazione di voto. “La maggioranza – ha spiegato il sindaco – non ha inteso mancare di rispetto alla consigliera Andrian, di cui si apprezza la serietà degli interventi, sia nei contenuti, sia nella forma. Con questa azione si è voluto porre l’attenzione sul fatto che chi governa la città sta già dimostrando di voler mettere in campo tutte le possibili azioni concrete finalizzate alla difesa dell’ambiente, all’incentivazione di una economia circolare vera e all’abbattimento delle emissioni in atmosfera”.

“Quello che alla maggioranza appare chiaro è invece il fatto che si continuino a proporre azioni dai risultati pratici discutibili, a volte in totale controtendenza, rispetto alla strategia amministrativa basata sui fatti e sulle azioni più che su obbiettivi talmente alti e generali da risultare in fine irrealizzabili, seppur ottimi per apparire sulla stampa”.

“È stato quindi il metodo con il quale un gruppo di minoranza ha voluto indicare alla maggioranza come andrebbe gestita la programmazione ambientale, agganciandola oltretutto all’agenda Onu, a destare sconcerto. Un approccio pretenzioso per qualsiasi Comune che voglia seriamente affrontare la questione, specie se si considera che solo nei giorni scorsi un ente come la Regione Veneto ha riunito partenariato ed enti locali per fare il punto e illustrare il testo del protocollo per lo sviluppo sostenibile”.

“La sensazione di voler dare continue lezioni è ulteriormente confermata dalla non secondaria circostanza che i contenuti dell’agenda Onu si ritrovano tali e quali nel programma ambientale presentato dal Pd alle ultime elezioni amministrative. È forse un po’ troppo chiedere alla maggioranza di approvare il programma dell’opposizione”.

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