Breaking News
L’area del parco regionale dei Colli Euganei (Foto HectyPizza - Wikipedia - CC BY-SA 4.0)
L’area del parco regionale dei Colli Euganei (Foto HectyPizza - Wikipedia - CC BY-SA 4.0)

“Parco Colli Euganei abbandonato a se stesso”

Padova – “Tanti auguri all’Ente Parco Colli Euganei, per i suoi 30 anni. Non possiamo però augurargli 100 di questi giorni, perché quello di giovedì sarà l’ennesimo compleanno in cui il Parco Colli sarà senza governance, senza un progetto, senza uno straccio di idea sul suo futuro”. Sono parole delle parlamentari venete Silvia Benedetti e Sara Cunial, portavoci alla Camera del Gruppo misto, che individuano anche, in Luca Zaia e la Lega, i responsabili di tutto questo.

“Le promesse dell’assessore Corazzari – aggiungono -, secondo le quali entro inizio anno il parco avrebbe avuto finalmente un presidente, si sono rivelate lettera morta. In Veneto gli enti parco, che costituiscono una ricchezza per il territorio, invece di essere valorizzati sono spesso trattati come faccende fastidiose, le cui nomine dirigenziali vanno sbrigate al più presto con dei commissari. Se aggiungiamo che la Regione è maglia nera in Italia per consumo di suolo, si ha l’impressione che Zaia voglia trasformare il Veneto in un enorme colata di cemento, assicurando così l’esclusiva del colore verde alle felpe leghiste”.

“E’ un panorama veramente desolante – concludono Benedetti e Cunial -, soprattutto se si pensa che i sondaggi danno Zaia superfavorito per le elezioni regionali del 2020. Crediamo non meriti la riconferma, e le motivazioni sono palesi: l’acqua è inquinata in varie zone, i parchi sono abbandonati a se stessi, i capannoni sfitti sono adibiti a discariche illegali, l’aria è irrespirabile. La visione dell’interesse immediato che la Lega sostiene ha completamente fatto perdere il rispetto per il territorio su cui noi e le future generazioni dovranno vivere: se sarà compromesso, i profitti di pochi andranno a discapito della qualità della vita di tutti. Occorre un deciso cambio di passo nei confronti dell’ambiente”, terminano le Deputate, “oppure ci aspettano tempi bui”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *