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Nuovo depuratore a Castegnero

Castegnero – Un impianto di depurazione più grande e potente per un servizio più efficiente e una tutela ancora maggiore dell’ambiente. È stato ufficialmente inaugurato ieri, con una visita guidata aperta ai cittadini, il nuovo depuratore di Castegnero, sottoposto nei mesi scorsi a un significativo intervento di ampliamento da parte di Viacqua. Grazie a un investimento di un milione 450 mila euro, la struttura di via Frassenà ha aumentato la sua capacità, consentendo la dismissione del depuratore di Nanto, e ha migliorato la sua efficacia di depurazione.

L’intervento permetterà inoltre l’estensione della rete fognaria in aree scoperte come via Terminon e Cà Storta, dove i lavori sono in corso. A illustrare l’importanza dei lavori ai cittadini presenti sono stati il presidente di Viacqua Angelo Guzzo e i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Castegnero, con il sindaco Marco Montan, e di Nanto, con il sindaco Ulisse Borotto.

La potenzialità dell’impianto è stata quasi triplicata. I lavori hanno visto il recupero delle strutture esistenti, che sono state convertite e riservate al trattamento dai fanghi di risulta dal processo di depurazione, e la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento biologico a fanghi attivi di tipo tradizionale, suddiviso in due linee parallele. Lo spazio per realizzare il nuovo impianto è stato ricavato eliminando uno dei due bacini di fitodepurazione a lagunaggio, permettendo di sfruttare le aree a disposizione ed evitando il ricorso all’acquisizione di nuove.

Il secondo bacino di fitodepurazione è stato invece mantenuto e collegato a valle del nuovo impianto realizzato per poterne sfruttare le capacità di disinfezione naturale e affinamento finale dell’effluente, integrando lo specchio d’acqua con una serie di piante erbacee (Iris e Carex) tipiche delle zone umide. Oltre ad aumentare la capacità dell’impianto, il progetto ha permesso di migliorare l’efficacia nella rimozione dalle acque reflue della sostanza organica e di altre sostanze eutrofizzanti, garantendo così elevati standard di qualità allo scarico e tutelando maggiormente l’ecosistema che riceve l’acqua depurata.

L’intervento consente inoltre, come dicevamo, l’estensione della rete fognaria in aree scoperte come via Terminon e Cà Storta, dove i lavori sono in corso, e la dismissione dell’impianto di Nanto, all’interno del piano che la società sta realizzando per estendere la fognatura e la depurazione a più utenze possibili e accentrare il trattamento dei reflui in strutture più moderne e funzionali, in grado di assicurare maggiore efficienza e affidabilità dei processi e minori costi di gestione e manutenzione.

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