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“Non si risparmi sui servizi agli anziani”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, di Barbara Guidolin, senatrice veneta del  Movimento 5 Stelle. “Non si risparmi sulla qualità dei servizi agli anziani nelle case di riposo di Bassano” avverte…

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Bassano del Grappa – Mi è giunto il grido d’allarme che riguarda una struttura dell’Isacc (Istituto di servizi assistenziali Cima Colbacchini) di Bassano, si starebbe procedendo all’esternalizzazione di alcuni servizi essenziali per gli anziani ospiti. Si comincia dalla ristorazione, considerata fino ad ora il fiore all’occhiello della struttura, ma la direzione delle case di riposo ha già annunciato che la stessa fine faranno anche i servizi di assistenza socio-sanitaria e infermieristica. Stiamo parlando di salute e cura della persona, cose fondamentali nella vita quotidiana di un anziano.

Mi domando come si possa solo immaginare di risparmiare – perchè alla fine di questo si tratta – su queste prestazioni. Si dice che il problema, oltre al bilancio, consista nelle lungaggini nelle assunzioni di personale. Ma come? Ci si lamenta perchè concorsi e graduatorie non consentirebbero assunzioni in tempi brevi, e poi non si rinnova il contratto a termine del personale già esistente per affidare le loro mansioni ad aziende esterne? La situazione è assurda.

Se i concorsi sono pochi, si chieda di farne di più e si istituisca un sistema di graduatorie permanenti dalle quali pescare personale qualificato. Se il problema è di bilanci, invito la Regione a procedere immediatamente alla riforma delle Ipab, solo in Veneto non è ancora stato fatto. In questo modo si potrebbe riorganizzare tutto il settore, perfino con una riduzione dell’Irap. Solo del personale dipendente può garantire non solo lo standard di qualità, ma soprattutto il rapporto umano necessario a dare conforto agli ospiti di una casa di riposo.

Come si può immaginare che questo avvenga con personale inviato da una società privata, che magari deciderà di trasferirlo da un giorno all’altro? Inoltre il capitolato di appalto consentirebbe la riduzione numerica degli operatori con un trattamento economico inferiore: impossibile pensare che in questi termini venga mantenuta la qualità del servizio. E’ lecito domandarsi anche se i tagli riguarderanno anche il trattamento economico dei dirigenti.

Si fanno stanziamenti e si varano norme su mille cose, mi domando come sia possibile che ciò non possa avvenire per la qualità della vita dei nostri anziani sui quali già grava la sfortuna di non poter trascorrere le proprie giornate a casa, circondati dagli affetti della famiglia. Ribadisco, la Regione Veneto riformi immediatamente le Ipab mettendo al centro la qualità dell’assistenza.

Senatrice Barbara Guidolin – Movimento 5 Stelle

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