Lavori di manutenzione straordinaria al lago di Fimon

Arcugnano – Sono iniziati nei giorni scorsi alcuni lavori di manutenzione straordinaria del lago di Fimon, specchio d’acqua localizzato nel Comune di Arcugnano. Si tratta di un intervento realizzato e concordato insieme al Consorzio di bonifica alta pianura veneta.

Le opere consisteranno in un lavoro di sfalcio delle macrofite, vale a dire delle piante acquatiche che, per naturale conformazione dell’area, proliferano sul lago. Lo scopo è quello di rimuovere l’eccesso di macrofite, così da consentire sia la prosecuzione delle attività di pesca gestite dall’associazione Bacino pesca zona B, che ha in concessione lo spazio, sia la continuazione delle attività di formazione organizzate dalla Lega navale italiana.

“Si tratta – hanno spiegato il presidente e il direttore del Consorzio di bonifica – di una vera e propria sperimentazione, perché i mezzi al lavoro sul lago sono dei prototipi. Operiamo usando una chiatta ed un truck con cingoli e pale in gomma, in modo che siano efficaci anche in presenza della vegetazione”.

“Questo intervento di sfalcio delle macrofite, realizzato dalla Provincia di Vicenza e dal Consorzio di Bonifica – ha aggiunto il consigliere provinciale delegato, Matteo Macilotti – ci permette di pianificare delle azioni future che agiscano in modo incisivo sulle problematiche riscontrate sul lago di Fimon. E tutto questo grazie ai mezzi in uso che sono stati modificati secondo le esigenze e che permettono una pulizia del lago in meno di una settimana di lavoro”.

Il lago di Fimon è un’area naturale di proprietà della Regione Veneto che, secondo la precedente competenza provinciale relativa ai Beni ambientali, per la valorizzazione dell’ambiente e la difesa della biodiversità nel territorio, era in gestione alla Provincia di Vicenza. A seguito della perdita di questa competenza, nel 2018, la gestione del lago è tornata in carico alla Regione Veneto. Trovandosi, però, in una fase ancora transitoria per le competenze provinciali, la Provincia di Vicenza continuerà a gestire in concessione l’area, per conto della Regione, fino al 31 dicembre 2019.

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