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Dazi Usa, Donazzan: “Sarebbe un disastro”

Venezia – “Se i dazi contro l’Europa venissero confermati, ci troveremo ad affrontare una tra le peggiori crisi del settore agroalimentare”. E’ il commento dell’assessore regionale veneto al Lavoro, Elena Donazzan, alla notizia di una possibile introduzione di nuovi dazi sulle esportazioni europee verso gli Usa. “Il Veneto – aggiunge l’assessore – rischia una pesante penalizzazione in settori importanti come l’agroalimentare ed il manifatturiero”.

Il valore delle esportazioni della nostra Regione verso gli Usa supera i 5 miliardi di euro l’anno: 1,26 miliardi di euro in prodotti delle industrie manifatturiere, 980 milioni di euro in macchinari, 310 milioni di euro in mobili e quasi altrettanti in articoli in pelle, 150 milioni di euro in prodotti alimentari e 450 milioni di euro in bevande, tra cui va ricompresa la filiera del vino. Si tratta di eleborazioni del Centro Studi Confartigianato Imprese Veneto, su dati Istat per l’annualità 2018.

“Dopo i dazi russi – continua Donazzan -, che già avevano causato un grosso danno al volume delle esportazioni dalla nostra regione, ora il Veneto rischia di dover affrontare gli strascichi di questa nuova disputa internazionale, pagando a caro prezzo nuove tariffe che interesserebbero direttamente il lavoro di migliaia di nostre imprese. L’agroalimentare veneto, ed in particolare il settore dell’enogastronomia e del lattiero-caseario, risulterebbe tra i più colpiti, favorendo quella concorrenza sleale rappresentata all’estero dal così detto italian sounding”.

“Il governo, al contempo – conclude l’assessore regionale -, si sta dimostrando ben lontano dal voler tutelare i nostri interessi nazionali, calendarizzando con urgenza alla Camera la discussione della proposta di legge Boldrini per l’accoglienza facile prima ancora di provvedimenti volti alle nostre imprese. Se i dazi americani venissero confermati, ci troveremo ad affrontare una tra le peggiori crisi del settore agroalimentare: serve una presa di posizione forte, in sede europea ed internazionale, contro questa scelta assurda che rischia di danneggiare il lavoro di migliaia di imprenditori veneti ed italiani”.

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