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Classici all’Olimpico, è di scena “Ecuba”

Vicenza – E’ ancora una prima nazionale il prossimo appuntamento del Ciclo di spettacoli classici al Teatro Olimpico di Vicenza. Si tratta di “Ecuba”, in programma venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 ottobre, alle 21, ed è una nuova produzione del Centro Teatrale Bresciano, che porta in scena una rivisitazione del testo di Euripide a cura della drammaturga irlandese Marina Carr, nella traduzione di Monica Capuani e con la regia di Andrea Chiodi.

La protagonista principale è Elisabetta Pozzi, e con lei ci saranno alcuni dei più grandi attori della nuova scena italiana come Federica Fracassi e Fausto Cabra; a completare il cast Alfonso Veneroso, Valentina Bartolo, Luigi Bignone, Alessandro Bandini, Alfonso De Vreese, Alessia Spinelli. Le musiche originali dello spettacolo sono di Daniele D’Angelo, le scene di Matteo Patrucco, i costumi di Ilaria Ariemme, le luci di Cesare Agoni. Per le tre date al Teatro Olimpico restano pochi biglietti, in particolare per la seconda replica di sabato 12 ottobre.

“Questa Ecuba di Marina Carr – si legge nella presentazione -, una straordinaria drammaturgia ancora sconosciuta in Italia, mai rappresentata prima, attraversa e reiventa il grande originale euripideo, con una scrittura tesa ed ipnotica, per ritrovarne un messaggio incandescente che continua a parlare all’uomo contemporaneo. La drammaturga, che sarà presente a Vicenza, compie un’ardita operazione di rimontaggio dei materiali della tragedia antica, costruendo una vertiginosa narrazione ad incastro tra i personaggi che diventano narratori di una vicenda terribile e umanissima: Ecuba e Agamennone, Cassandra e Polissena, Polimestore, Odisseo, Polidoro, Neottolemo diventano i narratori interni ed esterni di una vicenda di guerra e sopraffazione terribile che si ripete senza fine nella storia umana”.

“Un racconto dal ritmo serrato e concatenato, dove le descrizioni accurate delle azioni, dei delitti, delle passioni e degli affetti rimbalzano da un personaggio all’altro, tracciando le coordinate di un mito sanguinoso ed eterno che progressivamente si reinventa e ricostruisce nella lotta verbale dei protagonisti. Rivive in questa nuova versione tutta la tragedia degli antichi e dei contemporanei: c’è l’universale disperazione di una madre, la lotta dei figli, la crudeltà del potere, la solitudine e l’umiliazione dei vinti. Dominante e ineluttabile resta il tema della guerra, non più come fatto storico o mitologico, ma come scontro diretto e feroce nella mente dei personaggi, un conflitto che diventa sempre più privato e interiore”.

Un registro stilistico e narrativo innovativo e potente, a metà tra il racconto ed il vissuto, tra l’essere presente a sé stessi e lo staccarsi dal presente e da sé rende questo testo davvero unico e magnetico. Andrea Chiodi raccoglie la sfida di un confronto con questa drammaturgia ardua e magistrale, dando vita a uno spettacolo corale ed emozionante.  Come spiega nelle note di regia “L’immaginario dello spettacolo converge nel mettere in dialogo e a volte in conflitto l’aspetto eterno del pensiero di Euripide con le varianti e novità inserite da Marina Carr (….) In uno spazio fuori dal tempo ma nel tempo si svolge tutta l’azione scenica, per compiere un viaggio che sembra destinato a lasciarci nello sconforto tragico più totale.  E quando l’unica via di uscita in un mondo sempre più feroce sembra essere la morte, sorprendentemente, saranno la pietà e il perdono l’ultima possibile strada da percorrere per l’umanità”.

Come per le altre tragedie del Ciclo dei classici, anche per “Ecuba” è previsto un Incontro di approfondimento, aperto al pubblico, realizzato in collaborazione con l’Accademia Olimpica, che si svolgerà nell’Odeo del Teatro Olimpico, sabato 12 ottobre, alle 18, coordinato da Roberto Cuppone. Interverranno la drammaturga Marina Carr e la sua traduttrice italiana, Monica Capuani. La partecipazione è libera, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Informazioni e biglietti sul sito www.tcvi.it.

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