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Bocciodromo, le critiche della destra

Vicenza – “Prendiamo atto, non senza una nota di disappunto, che alla fine lo stabile di Via Rossi verrà nuovamente assegnato all’RTI Bocciodromo 2.0”.  E’ un disappunto pieno di rammarico ma tutto sommato istituzionale e perfino moderato quello con cui Fratelli d’Italia commenta la notizia di oggi, che vuole assegnati al centro sociale Bocciodromo (che dunque vi resta)  i locali di proprietà comunale di via Rossi, a Vicenza. Molti si aspettavano infatti che l’attuale amministrazione di centro destra volesse liberarsi dello scomodo centro sociale, al quale si imputava di fare attività politica.

“Avevamo chiesto all’amministrazione – continua infatti la nota di Fratelli d’Italia -, che ci teniamo a dirlo si è comportata correttamente dal punto di vista delle procedure, di permettere a qualunque associazione del territorio di poter accedere al bando per avere la possibilità di usufruire di uno spazio pubblico per restituirlo veramente alla cittadinanza, condizione che è sembrata non verificarsi affatto con la gestione dello stabile da parte dei responsabili del centro sociale legato agli ambienti della sinistra antagonista”.

“Nulla da eccepire – conclude la nota del circolo vicentino di FdI, firmata dalla portavoce, Eleonora Garzia, – sulla correttezza delle procedure amministrative dunque, ma dal punto di vista politico il risultato è quello di veder nuovamente assegnato uno spazio pubblico a chi, contrariamente a quanto previsto dalla concessione, si è sempre occupato di politica e lo ha fatto intervenendo anche con toni decisamente sopra le righe. Vigileremo dunque con grande attenzione sulle attività del Centro Sociale Bocciodromo per verificare se realmente sarà uno spazio a cui ogni cittadino potrà aderire e partecipare, anche al di là del proprio orientamento politico”.

Durissimi invece i commenti al risultato della gara da parte di Forza Nuova e del Movimento Italia Sociale di Vicenza. In particolare Forza Nuova se la prende con il sindaco, Francesco Rucco, colpevole, agli occhi del partito di estrema destra, di non aver mantenuto le promesse fatte, e ne chiede addirittura le dimissioni.

Un commento

  1. vergogna Gian Luca Deghenghi .

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