Breaking News

Benzinai chiusi per sciopero il 6 e il 7 novembre

Vicenza – Distributori di carburanti chiusi, dalle 6 del giorno 6 novembre alla stessa ora del giorno 8.  A proclamare la protesta sono state le organizzazioni nazionali di categoria dei gestori di impianti stradali di carburanti, tra cui la Figisc Confcommercio. La protesta è rivolta innanzitutto nei confronti del governo “che sta gravando di adempimenti l’intera categoria – si legge in una nota dell’associazione -, scaricando sugli operatori tutti i costi: dalla fatturazione elettronica, ai registratori di cassa telematici  con l’invio dei corrispettivi giornalieri in formato elettronico; dalla rimodulazione dell’Indice sintetico di affidabilità fiscale (Isa) all’introduzione di documenti di trasporto (Das) e modalità di registrazione giornaliera in formato elettronico”.

“Per non parlare dell’indifferenza sui temi legati all’onerosità della moneta elettronica – ha aggiunto Eugenio Giuseppe Volpato, presidente dell’Associazione provinciale gestori di impianti stradali di carburanti Figisc Confcommercio -. Ci troviamo carichi di adempimenti che sempre di più trasformano i gestori di impianti in controllori di filiera, con responsabilità anche penali per situazioni non connesse alla nostra attività. Non solo: i costi di questa folle burocrazia sono scaricati in gran parte sui gestori, con la conseguenza che il margine di guadagno si riduce allo stremo. Molti impianti, soprattutto i più piccoli, sono a rischio sopravvivenza. Pertanto, ciò che chiediamo è di intervenire con misure in grado di salvaguardare la rete capillare di rifornimento di carburanti, prima che venga meno questo servizio in ampie parti del territorio ed il consumatore si trovi costretto ad effettuare lunghi spostamenti per rifornirsi”.

La protesta dei benzinai è anche rivolta  verso le compagnie petrolifere e alcuni nuovi operatori del mercato che, diventati titolari di reti di impianti, fanno strame dei contratti e delle leggi. “E’ urgente contrastare l’illegalità nella distribuzione dei carburanti – evidenzia Volpato -, che danneggia sia i gestori onesti, sia la collettività”.  Per la Figisc Confcommercio,  secondo stime accreditate e prudenti , i prodotti clandestini in Italia si aggirano intorno al 15% del totale dei 30 miliardi di litri erogati. Se si considera che ogni mille litri valgono 300 euro di Iva, che arrivano a superare i mille euro se si aggiungono le accise, la quantità di denaro sottratta alla collettività ed incassata da criminali più o meno organizzati appare enorme”.

Per approfondire modalità e motivazioni dello sciopero, i gestori di impianti stradali della provincia di Vicenza si riuniranno in assemblea lunedì 4 novembre, alle 21, al centro formazione Esac, a Creazzo. Nei giorni di chiusura degli impianti, una delegazione vicentina parteciperà alla manifestazione organizzata a Roma dalle federazioni nazionali di categoria, per protestare davanti al Parlamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *