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Basket, Schio batte Venezia e va in finale con Ragusa

Schio – Saranno il Famila Wuber Schio e la Passalacqua Ragusa a contendersi la SuperCoppa Italiana 2019 nella finale in programma stasera al PalaRomare, con palla a due alle 19.30. Nella semifinale di ieri sera le scledensi hanno infatti superato, con il risultato di 67-63, le leonesse orogranata dell’Umana Reyer Venezia, in una gara molto combattuta e per lunghi tratti in equilibrio, che ha visto le arancioni piazzare la zampata vincente solo negli ultimi istanti della contesa. Nella prima semifinale, quella delle 17.30, Ragusa ha sconfitto senza troppi patemi un Sesto San Giovanni un po’ a corto di energie.

Il derby veneto stenta a decollare, tanto che al terzo minuto, il punteggio è fisso su un calcistico 2-1. Quando Gruda si sblocca, nel pitturato non c’è storia: i sei punti in rapida successione siglati dalla lunga francese valgono l’8-3. Sul versante veneziano, Steinberga e Petronyte si mettono in proprio e le orogranata pareggiano sull’11-11. I centri di Penna e Lisec non spezzano l’equilibrio, 13-13, ma prima della sirena c’è ancora il tempo per il morbido appoggio al tabellone di Harmon, 15-13.

Il mini break delle scledensi (4-0) in avvio di secondo quarto viene azzerato da Carangelo, che riporta a contatto le due sfidanti, 19-18. La playmaker veneziana si ripete qualche azione più tardi e questa volta la sua tripla vale il vantaggio delle leonesse, 22-23. Con un gioco attento e ragionato le padrone di casa riescono a ribaltare il risultato e ad andare all’intervallo lungo con un vantaggio di sei lunghezze, 34-28

La ripresa si apre con una conclusione pesante di De Pretto, 34-31. La sua tripla, però, rimane a lungo l’unica marcatura delle ospiti, in questa fase meno precise al tiro (1/8 dal campo) delle scledensi, 38-31. Carangelo, Anderson e Penna prendono per mano la squadra e guidano la rimonta, con sorpasso, dell’Umana, 40-41. Il Famila rimette in naso avanti, 43-41, prima che Petronyte impatti sul 43 pari. Alla terza sirena Venezia conduce per 45-48.

Penna scrive il +5 della Reyer, 45-50, che in questo frangente appare avere una marcia in più. Sul 48-54 coach Vincent rimanda sul parquet Lisec e Gruda: con loro in quintetto le arancioni cambiano ritmo e ribaltano il risultato, 57-54, forzando il time out del tecnico dell’Umana, Giampiero Ticchi. Al ritorno in campo dopo il minuto di sospensione, la tripla di Anderson pareggia i conti, 57-57.

Le due squadre procedono appaiate fino al 61-61, quando Gruda, autrice di una prova maiuscola, appoggia al tabellone il +2, 63-61, e subisce fallo. Il tiro libero aggiuntivo non va. Poco male, perché nell’azione successiva Crippa infila il canestro del +4 che in pratica chiude la gara. Il fallo sistematico dell’Umana manda in lunetta Harmon, che allunga ancora, 67-61, prima del canestro sulla sirena di Steinberga, 67-63.

Schio: Keys 7, Lisec 6, Cinili 8, Gruda 22, Chagas ne, Fassina, Crippa 5, Andrè, Dotto 7, Battisodo, Harmon 12

Venezia: Anderson 5, Bstagno 1, Carangelo 14, Gorini, De Pretto 6, Steinberga 10, Petronyte 10, Pastore ne, Meldere ne, Penna 15, Macchi 2

Ilaria Martini

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