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Vicenza, si rinnova la Basilica palladiana

Vicenza – Nuovo allestimento nella Basilica palladiana di Vicenza, studiato perché il monumento sia sempre fruibile anche in occasione delle prossime tre grandi mostre.  Un allestimento finanziato dal Comune di Vicenza, con circa 200 mila euro, per realizzare una struttura adattabile a differenti esigenze espositive, su progetto ideato dall’architetto Antonio Ravalli di Ferrara. Il progetto è stato presentato ieri, a Palazzo Trissino, dal sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, assieme all’assessore alla cultura Simona Siotto, al presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, Roberto Ditri, alla curatrice della mostra “Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi”, Stefania Portinari, e al progettista, l’architetto Antonio Ravalli.

“Entro la fine dell’anno – ha ricordato Rucco – si aprirà il nuovo ciclo di tre grandi mostre che rilanceranno la Basilica palladiana come monumento nazionale. La proposta dell’architetto Ravalli interpreta perfettamente le esigenze dell’amministrazione: rendere sempre leggibile il grande salone con un allestimento che possa essere utilizzato non solo per le tre grandi mostre, ma anche per altre esposizioni. Abbiamo lavorato per rendere tenere aperto il salone della Basilica per tutto l’anno, ampliando la fascia oraria di apertura in modo da comprendere anche le ore centrali della giornata, quindi dalle 10 alle 16”.

“Inoltre – ha aggunto il sindaco – abbiamo voluto offrire la possibilità ai visitatori di vedere il salone senza necessariamente visitare la mostra ospitata, consentendo l’accesso ad un’area delimitata. Il nuovo allestimento che ci consente di avere una struttura efficace per delineare percorsi espositivi ogni volta differenti e comunque in grado di garantire la conservazione e la tutela delle opere esposte. Inoltre in assenza di esposizioni le pareti formeranno un parallelepipedo che potrebbe prestarsi a ulteriori usi”.

Il sindaco ha inoltre sottolineato che proseguono le attività organizzative e promozionali relative alla mostra “Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi”. Sarà anche presto online il sito www.mostreinbasilica.it. Va ricordato anche che la Basilica palladiana entrerà nel circuito museale cittadino, e pensate agevolazioni legate alla visita alla mostra dedicata ad Oppi. A partire da questa data sarà inoltre disponibile un biglietto speciale aperto che credo sia un’ottima occasione di dono, un regalo dal profilo culturale e un modo per apprezzare e a far apprezzare le bellezze artistiche che regalano un emozione e arricchiscono la vita”.

“Il pregio di questo allestimento – ha osservato Stefania Portinari, curatrice della mostra Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi – è proprio quello di creare un dialogo tra la Basilica e la mostra, generando visioni e sensazioni importanti che il visitatore potrà portare con se anche a conclusione del percorso. L’allestimento, inoltre, è particolarmente flessibile ed elegante, capace di adeguarsi ad ogni tipo di mostra, una sorta di foglio su cui le opere d’arte e le immagini possono comporsi in modi differenti di volta in volta”.

“Il progetto proposto – ha detto il progettista, Antonio Ravalli – è la sintesi formale di un lavoro complesso e tecnicamente avanzato. Il risultato è un’immagine semplice, ma capace di articolarsi in molteplici configurazioni. Un volume modulare che si compone diversamente per adattarsi di volta in volta alle esposizioni in programma. Il nuovo sistema di luci è pensato sia per illuminare le opere esposte che per valorizzare il soffitto a carena di nave, con i suoi 25 metri di altezza. L’intero allestimento è realizzato con lamiere di ferro nero di laminazione, la cui valenza materica è capace di dialogare in armonia con gli elementi architettonici della Basilica. I setti espositivi si snodano creando percorsi museale fatti di “strade e piazze” pensati ad hoc per i singoli allestimenti museali. Un corredo impiantistico e tecnologico ad alte prestazioni completa la mostra per garantire l’adeguata esposizione e conservazione delle opere d’arte”.

All’interno del grande salone verrà installato un parallelepipedo di 8 metri per 8 metri, alto 3,5 metri che, in assenza di mostre, sarà sempre presente consentendo di leggere nella sua interezza l’architettura e la copertura a carena di nave rovesciata. In occasione di esposizioni temporanee, invece, la struttura verrà scomposta in quattordici pareti autoportanti, altre 3,50 metri, larghe 60 centimetri per contenere i sistemi di condizionamento con impianto di illuminazione integrato, che consentono di rispettare livelli di regolazione microclimatica, illuminotecnica e di sicurezza necessari per la conservazione adeguata delle opere esposte. Le pareti che compongono l’allestimento, sono pensate come blocchi modulari in metallo nero, con meccanismi che ne consentano il facile spostamento e collegamento per creare il layout prescelto. Teche in vetro completano l’allestimento e soddisfano le necessità espositive di alcuni oggetti e pezzi speciali.

Concludiamo ricordando che oltre alla mostra “Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi”, sono in programma le mostre: “Rinascimento privato” (dal 5 dicembre 2020 al 5 aprile 2021, a cura di Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Xavier Salomon) e “Tebe nel Nuovo Regno” (dall’11 dicembre 2021 al 18 aprile 2022, a cura di Christian Greco).

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