Un Gr comunale? La sinistra non ci vede chiaro

Vicenza – “Un giornale radio a costo zero: è caccia a un’emittente”. Così titolava qualche giorno fa Il Giornale di Vicenza dando notizia che Palazzo Trissino sarebbe intenzionato a mettere su un servizio di informazione sull’attività della amministrazione comunale vicentina, trasmessa in tempo reale direttamente alla cittadinanza. L’iniziativa non è passata inosservata, e non manca chi sente puzza di bruciato, tanto che i consiglieri di opposizione Sandro Pupillo e Giovanni Selmo hanno presentato una interrogazione al sindaco per saperne di più.

“Più che un servizio offerto alla collettività – commentano i due consiglieri -, ci pare sia una mossa studiata a tavolino per avere gratuitamente una cassa di risonanza, parziale e non obiettiva, sulle attività dell’amministrazione comunale. Per di più a produrla sarà lo stesso Comune attraverso il proprio ufficio stampa. Un vero e proprio cazzotto in faccia a chi fa il giornalista di mestiere e non solo cerca di svolgere la propria professione in maniera intellettualmente onesta, ma soprattutto fa i salti mortali per arrivare a fine mese con una retribuzione che gli permetta di vivere dato che oggi purtroppo gli stipendi sono sempre più bassi”.

“Ci poniamo anche il problema di che cosa potrà mai comunicare questo radiogiornale, vista l’assenza di proposte, attività e delibere della giunta. Forse vorranno aggiornarci quotidianamente sulle guerre intestine alla giunta, unico motivo per cui in questi mesi Rucco & co. sono stati sui giornali: fremiamo per conoscere i dettagli delle diatribe tra il sindaco e Cicero e le novità sulla battaglia per i posti in giunta. Anche i vicentini non vedono l’ora di essere  informati su temi così…. fondamentali”.

Anche il circolo centro storico di Vicenza del Partito Democratico è intervenuto sulla questione, con un tagliente commento della sua segretaria Valentina Chindamo. “Per la giunta Rucco – scrive – i problemi di Vicenza sono circoscritti a come tentare nuove strategie di comunicazione, a come portare avanti una perenne campagna elettorale. Il sindaco non lo si incontra mai per strada, dove ci sono i veri problemi, ma con questa iniziativa potremo di sentirlo attraverso la radio. Ma per dire cosa esattamente?”

“Le domande che ci poniamo sono molte – conclude Chindamo -. Ad esempio, che ruolo avrebbero i giornalisti in tutto questo? In questo notiziario si darà spazio anche alle opposizioni? Con quale criterio verrano scelte le notizie da trasmettere e quelle da non trasmettere? È a costo zero? Non può essere così, quindi verranno destinate ore di lavoro di dipendenti comunali al progetto. A discapito di cosa? Esistono molti mezzi di comunicazione che favoriscono la libertà dell’informazione su tutti i canali (radio, tv, web, stampa, ecc). Che bisogno c’è di occupare un’emittente per trasmettere in pochi secondi la linea di governo politica della giunta comunale? Sembra un’iniziativa poco libera e poco edificante per la nostra Vicenza”.

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