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Scuola, alunni disabili non accolti in classe

Venezia – “In queste ore, dopo il primo giorno di scuola, mi giungono le voci preoccupate di famiglie di diverse province del Veneto, a cui gli istituti scolastici, in particolare quelli primari, chiedono di non mandare i propri figli in classe, ma di tenerli a casa. La cosa gravissima è che si tratta di bambini con certificazioni, quindi i più fragili, spesso con disabilità”. E’ l’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, a farsi interprete, con queste parole, della preoccupazione e dell’allarme di svariate famiglie (e delle scuole) di fronte ai primi effetti della cronica carenza di insegnanti di sostegno in Veneto.

“Sto verificando con l’Ufficio scolastico regionale la portata del problema – prosegue Donazzan –. Il  fatto più grave, oltre all’assenza di insegnanti nell’organico di diritto, è la soluzione prospettata, ovvero di indurre le famiglie a tenere i figli a casa. Comprendo la difficoltà di dare un buon servizio a questi bimbi senza l’aiuto dell’insegnante di sostegno. Capisco anche la difficoltà di inserirli da soli in un gruppo classe articolato, forse in assenza anche di altri insegnanti di altre materie, ma la rinuncia non è accettabile”.

“Trovo grave – continua l’assessore – che il Ministero non comprenda l’importanza di avere un organico ottimale sin del primo giorno dell’anno scolastico. Suggerirei di partire in ogni caso dagli insegnanti di sostegno, perché se la scuola deve essere inclusiva e se il nostro grado di civiltà ci impone di pensare innanzitutto ai più fragile, allora questa scelta e questa cattiva programmazione denotano incapacità da parte dello Stato di ottemperare ai propri doveri”.

“Chiedo alle famiglie e a tutte le realtà interessate – ha poi concluso Donazzan – di segnalare al mio assessorato ulteriori casi di mancato accoglimento nelle scuole del Veneto di alunni certificati, per poter rappresentare agli organi competenti la portata del problema, in tutta la sua drammatica consistenza”.

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