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Radio di regime e debuttanti allo sbaraglio

Vicenza – Con i nostri politici, amministratori locali o governanti nazionali che siano, talvolta si è davvero sconcertati, spiazzati. Ci si chiede: ma chi le fa certe pensate? Ad esempio, perché una emittente radiofonica, o anche solo qualcosa di simile, dovrebbe raccogliere l’appello dell’amministrazione comunale di Vicenza per fare, gratuitamente, un notiziario comunale?

Perché insomma si dovrebbe lavorare, impiegare il proprio tempo, persino spendere risorse, senza essere pagati. Nessuno si azzardi a dire che si potrebbero però avere vantaggi di altro tipo, perché sarebbe la classica toppa peggiore del buco… Comunque, sulla vicenda va a nozze l’opposizione consiliare di centrosinistra, che parla di “una amministrazione di debuttanti allo sbaraglio”.

“Così potremmo definire sindaco e collaboratori dopo l’ennesima clamorosa trovata – scrivono infatti in una nota i capigruppo di minoranza Raffaele Colombara, Isabella Sala, Ciro Asproso, Giovanni Selmo e Ennio Tosetto -. Debuttanti, se non fosse che questa brillante idea rende evidente il pensiero profondamente illiberale di questa amministrazione, aggravata dal fatto che Francesco Rucco è stato consigliere comunale per molti anni e dovrebbe conoscere le regole democratiche e burocratiche”.

“Sono fresche le parole di questi giorni del Capo dello Stato – continuano – che ha ringraziato i giornalisti e la stampa per il servizio reso ai cittadini. Evidentemente opposto è il pensiero del nostro sindaco, che vede nell’informazione uno strumento al proprio servizio. Quando non c’è nulla dietro, quella del comunicare diventa un’ossessione. Che giunge alla follia di una radio di regime per nascondere tutto il non fatto, il fatto male, il disfatto di questa amministrazione”.

“L’Ordine dei giornalisti del Veneto – concludono i consiglieri comunali vicentini -, con una bacchettata senza precedenti, smonta questo strumento di propaganda e riporta Rucco sulla terra. Ci chiediamo se il sindaco e il suo staff sognino di notte queste trovate, o se sia stato il solleone dell’estate. Pensa ora il Sindaco di ritirare quell’assurdo avviso pubblico o di proseguire in questo tentativo di propaganda per continuare a buttare fumo negli occhi (e adesso anche nelle orecchie) dei cittadini?”

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