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Nuovo casello sull’A31, i dubbi di Marano

Marano Vicentino – “Abbiamo letto attentamente lo studio sull’ipotesi del nuovo casello autostradale di Schio-Marano, sulla A31, e per prima cosa vogliamo ringraziare Confindustria per il contributo e per la possibilità che si offre di discutere alcuni temi. Siamo però fortemente perplessi di fronte ad alcune soluzioni proposte per il nuovo casello, che dovrebbe nascere al confine tra i Comuni di Marano Vicentino e Zanè”.

Sono parole del sindaco di Marano Vicentino Marco Guzzonato, che esprime con chiarezza le riserve dell’amministrazione comunale sulla possibile realizzazione del nuovo casello sull’A31 di Schio-Marano”, proposta nello studio elaborato da Confindustria Vicenza dal titolo “MuoVIVIcenza – Connettere le imprese, avvicinare le persone. Secondo la amministrazione maranese infatti si tratta di una proposta non supportata da alcuno studio sul traffico, ma solo dall’osservazione che nelle ore di punta la rotatoria di collegamento con la strada provinciale 349 è congestionata.

“Ma che tipo di traffico – continua il sindaco – interessa quell’intersezione Realizzando un nuovo casello distante circa tre chilometri da uno già esistente (la distanza media tra caselli, in Italia, è di circa 12 chilometri) siamo sicuri che tutto il traffico di attraversamento sparirà? Per questo, riteniamo necessario elaborare un serio studio sui flussi di traffico, sui livelli di servizio di tutte le strade interessate, sulle origini e destinazioni, prima di voler inserire un’opera dal costo (presunto, ma vista l’esperienza destinato ad aumentare) di circa 15 milioni di euro, al quale si dovrebbe aggiungere un’ulteriore spesa di circa 5 milioni per realizzare una bretella di collegamento tra la strada provinciale delle Garziere e il nuovo casello”.

Secondo l’amministrazione, si tratta di “un intervento i cui benefici sono tutti da dimostrare, a fronte invece di alcune certezze”. Tra queste, “un ulteriore consumo di suolo agricolo, fattore che crea problemi e danni economici rilevanti. Abbiamo tutti sotto gli occhi cos’ha significato negli ultimi decenni impermeabilizzare il territorio”.

“E’ inoltre recente – si legge ancora nella nota del Comune di Marano – la realizzazione della bretella di via Maestri del Lavoro, finanziata interamente con fondi pubblici, una strada che già assorbe molto meno traffico rispetto alle previsioni, evidentemente errate, delle amministrazioni che l’avevano pensata in precedenza, la cui presenza sarebbe ridondante una volta realizzato il nuovo casello. Si genererebbero insomma ulteriori sprechi di risorse economiche, oltre che di suolo”.

“Il casello interesserebbe poi parte di una cava tuttora in attività, con uno svincolo che andrebbe a distruggere la viabilità locale a uso principalmente agricolo e interromperebbe inoltre uno dei percorsi del progetto Agritour, costruito in questi ultimi anni insieme agli imprenditori agricoli proprio per valorizzare il territorio e portare sviluppo”.

Il sindaco maranese, infine, ricorda che i problemi non possono essere risolti con ricette che hanno mostrato tutti i loro limiti, mentre servono soluzioni multi-livello. “Quante sono – si chiede – le auto che, nelle ore di punta, circolano con un solo guidatore a bordo? Molti dei colli di bottiglia sulle nostre strade sono causati dalle migliaia di automobili private che le percorrono: intervenire su questo aspetto potrebbe già rappresentare in parte la soluzione”.

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