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Elena Donazzan
Elena Donazzan

L’insolita protesta di piazza delle destre

Roma – C’era anche Elena Donazzan, ieri, a Roma alla manifestazione, in Piazza Montecitorio, promossa da Fratelli d’Italia e Lega contro il governo giallorosso. L’assessore regionale veneta al lavoro è partita da Vicenza in piena notte, con un pullman di amministratori e militanti a lei vicini. Dopo Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giovanni Toti e alcuni deputati di Fratelli d’Italia, è anche intervenuta dal palco della manifestazione.

“Oggi – ha detto – ho visto a Roma piazze piene di gente normale, bambini con i loro genitori, professionisti che per un giorno hanno deciso di protestare, e tanti amministratori provenienti da tutta Italia per dire, con Giorgia Meloni, che questo è il governo dei ladri della democrazia. Hanno infatti ‘rubato’ il consenso che gli italiani hanno dato a messaggi sovranisti legati all’interesse e alla sicurezza degli italiani, soprattutto nei confronti dell’Europa, e si sono asserragliati nel palazzo ignorando quel voto”.

“Ho ricordato nel mio intervento che la storia, in particolare per noi veneti, è magistra vitae e che nelle stanze dei bottoni hanno dimenticato che il Popolo italiano, quando ha consapevolezza di sé, sa reagire come fece dopo Caporetto: questo è solo l’inizio perché in tanti, che oggi sono rimasti a casa per varie ragioni, ci hanno dato un mandato pieno di dire che questa fiducia non è nel loro nome”.

Anche la deputata vicentina di Fratelli d’Italia, Maria Cristina Caretta, ha partecipato alla giornata romana di protesta targata destra. La parlamentare ha parlato di una “marea dei patrioti che spazzerà via il governo delle poltrone”. Oramai infatti non si lesina sulle figure legate al nazionalismo più spinto, quello stesso che ha sempre generato in passato feroci dittature o comunque autoritarismo. Un sola cosa cambia: ora lo si chiama sovranismo. Non mancano comunque i nostalgici, così come non sono mancate ieri le braccia tese nel saluto fascista.

“Nonostante tutti gli ostacoli messi per impedire l’accesso della folla a piazza Montecitorio – scrive in una nota Caretta -, nonostante l’evidente volontà di impedire una libera manifestazione, Conte e compagni di M5s e Pd non sono riusciti ad arrestare la marea di patrioti venuta da tutta Italia davanti al Palazzo per gridare no all’inciucio. Non è arrampicandosi sulle poltrone che riusciranno ad arginare la spinta sovranista degli italiani. I cittadini hanno il diritto di scegliere da chi essere governati e di tornare a votare subito”.

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