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Allarme clima

Giovani in piazza per chiedere un futuro

Vicenza – Giovani del movimento Fridays For Future in piazza quest’oggi, in tutto il mondo, per ribadire il malcontento che c’è nelle nuove generazioni per come abbiamo trattato il nostro pianeta, l’ambiente naturale che è la nostra casa ed il nostro futuro. Ed infatti il movimento accusa proprio di aver messo in discussione il futuro di tutti, e il dito è puntato contro chi ha governato e governa ancora nel mondo, sia in politica che in economia. Si parla di più di un milione di ragazzi che hanno affollato strade e piazze italiane con i loro cortei, ricchi di striscioni e di slogan.

Varie migliaia erano anche i ragazzi che protestavano, stamane, a Vicenza, così come è avvenuto anche a Bassano. Come si sa questo movimento è stato ispirato soprattutto dall’impegno per il clima della giovane svedese Greta Tumberg, in questi giorni negli Stati Uniti ed in Canada per allargare quanto possibile la protesta. Il cambiamento è in arrivo, dice la giovane scandinava, e che lo auguriamo con tutto il cuore, sebbene si vedano fin troppe manifestazioni di insofferenza da parte dei partiti e dei gruppi di potere identificabili con le destre.

Da Donald Trump a Bolsonaro, da Salvini all’estrema destra italiana, sembrano essere tutti d’accordo nel condannare la protesta e difendere le ragioni di chi vuole continuare così, negando che esista un’emergenza ambientale e perfino che i cambiamenti climatici siano causati dall’uomo, cosa sulla quale è invece concorde praticamente tutta la comunità scientifica.

Per quanto riguarda il Veneto, è di ieri sera la richiesta all’amministrazione regionale, dal movimento Firdays For Future del Veneto, di una Dichiarazione di emergenza ecologica e climatica. Si tratta di un documento, articolato in nove punti, diffuso sui social e nelle piazze delle città Venete dove oggi hanno sfilato decine di migliaia di studenti e non solo. L’appello dei giovani di Fridays For Future è stato condiviso dai consiglieri di minoranza Ruzzante, Bartelle e Guarda, che hanno presentato una risoluzione sul tema in consiglio regionale. Nella risoluzione è citato il documento di Fridays For Future nella sua interezza.

“Si tratta – hanno messo in evidenza – di un testo aperto alla sottoscrizione di tutti i consiglieri regionali, di ogni colore politico, che ne condividano i contenuti. Tra i nove punti della Dichiarazione ci sono molte delle ragioni che ci hanno spinto a costituire il coordinamento Veneto 2020: l’intreccio di giustizia ambientale e giustizia sociale, il consumo di suolo, la gestione dell’acqua e l’inquinamento da Pfas, la mobilità. Sono problemi urgenti, che non si possono più evitare. Siamo la regione che ha consumato più suolo nel 2018. Se siamo arrivati a questo punto, è chiaro che c’è una responsabilità di chi ha governato il Veneto negli ultimi vent’anni. È sbagliato l’atteggiamento di chi, come Salvini, parla di bigiata di massa“.

“Quando milioni di ragazzi in tutto il mondo scendono in piazza – continuano Ruzzante, Bartelle e Guarda – gli adulti devono solo fare una cosa: ascoltare. Scopriranno che le parole d’ordine della piazza sono tutt’altro che un presunto ecologismo da salotto. Il consiglio regionale può fare la sua parte, dichiarando l’Emergenza climatica“.

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