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Statua di Adriano trionfante, con globo e scettro (Foto di George Shuklin, CC BY 2.5)
Statua di Adriano trionfante, con globo e scettro (Foto di George Shuklin, CC BY 2.5)

“Frammenti di Memorie di Adriano” all’Olimpico

Vicenza – “Frammenti di Memorie di Adriano”, è questo il titolo dello spettacolo che aprirà quest’anno, in esclusiva nazionale, dal 19 al 22 settembre, il ciclo dei classici al Teatro Olimpico di Vicenza. Si tratta di un’edizione importante, firmata da Maurizio Scaparro e Ferdinando Ceriani, con Pino Micol nel ruolo che fu di Giorgio Albertazzi. A lui, e al suo “Memorie di Adriano”, Maurizio Scaparro, regista profondamente legato al Teatro Olimpico, dedica questo evento, proponendo un testo originale costruito a partire dall’opera di Marguerite Yourcenar, con i commenti e gli scritti personali annotati sul copione di Albertazzi.

Melodie e canto sono di Evelina Meghnagi e in scena ci sono anche i musicisti Arnaldo Vacca e Cristiano Califano, oltre al danzatore Federico Ruiz nel ruolo di Antinoo. Le coreografie sono di Eric Vu An, i costumi di Lorenzo Cutùli, mentre la multivisione è firmata da Francesco Lopergolo. Lo spettacolo sarà ripreso al Teatro della Pergola a Firenze, dal 5 al 10 novembre.

Ricordiamo che la nuova edizione del Ciclo dei Classici all’Olimpico vede la direzione artistica di Giancarlo Marinelli  ed ha un titolo emblematico: “Muoiono gli Dei che non sono cari ai giovani”. La rassegna è promossa dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Vicenza e l’Accademia Olimpica, e realizzato con il sostegno della Regione del Veneto.

Frammenti di memorie di Adriano – si legge nella presentazione dello spettacolo – propone un testo vivo e profondo, un’autobiografia intensa e suggestiva, ma soprattutto il testamento spirituale di un grande personaggio storico che intravede i suoi ultimi giorni. Pino Micol dà voce, corpo e anima all’imperatore Adriano, restituito a nuova vita dalle pagine di Marguerite Yourcenar. Nello spettacolo, un’ora e venti minuti di intense emozioni, frammenti del discorso poetico e il senso dell’umano alla fine dell’esistenza dell’imperatore si intrecciano profondamente in questo omaggio unico a Giorgio Albertazzi”.

“Adriano è in villa, a Tivoli, solo, intento a scrivere una lettera al suo successore, il giovane Marc’Aurelio. Ma quella che doveva essere una missiva per informarlo sulla sua salute fisica si trasforma, piano piano, in un’occasione per ridare udienza ai ricordi. Come ombre che vengono dai limbi della memoria, Adriano rivive frammenti della sua vita che, chissà, forse istruiranno il giovane rampollo o forse lo urteranno perché non c’è verità che non susciti scandalo.

“La sua solitudine si popola di nomi, di paesaggi, di suoni, di immagini che sono i tasselli del mosaico della sua vita: le sue origini ispaniche, i suoi studi ad Atene, l’incontro con i barbari, il suo apprendistato per il potere a fianco di Traiano, l’imperatrice Plotina e infine l’amore per Antinoo e la sua tragica fine. In un mondo che sembra sfaldarsi sotto i colpi dell’intolleranza, della guerra, dell’egoismo, degli interessi mercantili, le parole dell’imperatore romano ci aiutano a riflettere sul nostro momento storico indicandoci forse uno spiraglio di speranza”.

“C’è una frase di Flaubert – si legge nelle note di regia – che forse, meglio di tutte, spiega il fascino immortale del protagonista di quest’opera: Quando gli dèi non c’erano più e Cristo non ancora, tra Cicerone e Marco Aurelio, c’è stato un momento unico in cui è esistito l’uomo, solo. Adriano è più di un uomo, è l’immagine, o meglio il ritratto di ciò che noi siamo oggi. Nelle sue parole ritroviamo le radici del pensiero occidentale e della nostra storia. Ma mai come oggi, in un mondo dove i fondamentalismi e l’ignoranza seminano morte e distruzione, questo testo sembra attuale”.

Per introdurre, discutere e approfondire i temi legati agli spettacoli del Ciclo dei classici, sono realizzati, in collaborazione con l’Accademia Olimpica, gli Incontri aperti al pubblico. Si terranno nell’Antiodeo del Teatro Olimpico e la partecipazione è libera fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il programma degli Incontri prevede per “Frammenti di Memorie di Adriano”, l’appuntamento di sabato 21 settembre alle 18.

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