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Confindustria in assemblea parla del futuro

Vicenza – Come stiamo costruendo il nostro domani? Questo l’interrogativo su cui Confindustria Vicenza ha incentrato la propria Assemblea generale 2019, dal titolo “Italia 2039. Chi nasce oggi, che paese troverà tra vent’anni?”, in programma per sabato 21 settembre alle 10.30 (accredito 9.30) presso gli stabilimenti Marzotto di Valdagno.

Il tema, naturale prosecuzione dell’assemblea dello scorso anno intitolata “Cambia la società, cambia la tecnologia: dove ci porta il cambiamento?”, si inserisce in un momento di particolare metamorfosi sia in Italia, con il recente cambio di governo, che in Europa, tra Brexit e Commissione europea in fase di composizione, e nel mondo, tra dazi Usa-Cina e la Germania, primo partner commerciale, in difficoltà.

“Oggi più che mai – mette in evidenza Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza – si sente forte il bisogno di ribadire i valori alla base dello sviluppo del nostro paese. Un modello che si fonda sul lavoro, l’ingegno e il coraggio di quella che è diventata una delle principali potenze industriali del mondo. Ma in questi ultimi anni, caratterizzati da sconvolgimenti tecnologici e geopolitici che si susseguono ad una velocità prima impensabile, ci siamo ritrovati a domandarci: c’è un futuro per il manifatturiero in Italia?”

“Ci sarà spazio per i nuovi nati, sempre meno e sempre più diretti verso lidi lontani dal nostro meraviglioso paese, che entreranno nel mondo degli adulti tra 20 anni? La politica, le imprese, i cittadini stanno investendo in un sistema capace di rispondere ai cambiamenti mondiali o le zavorre del nostro presente renderanno inevitabile un declino demografico già in atto?”

Queste le domande al centro dell’assemblea confindustriale, che si terrà presso la sede storica di Marzotto, a Valdagno, oggi headquarter e importante stabilimento del gruppo, oltre che luogo iconico per la manifattura vicentina e italiana. Un luogo da cui Confindustria Vicenza vuole ripartire per disegnare i possibili sviluppi per il futuro del territorio, in un contesto di rapido cambiamento, che vede un calo della popolazione anche nelle province più avanzate d’Italia.

“Io sono convinto che il destino non sia segnato – continua Vescovi – e credo che sia anche compito nostro, come principali rappresentanti del mondo economico imprenditoriale del territorio, dare una scossa per prendere coscienza di ciò che ci sta accadendo, dicendoci chiaro e tondo che alcune cose proprio non vanno, e decidere di agire. Ma dobbiamo partire da un obbiettivo ben chiaro, che non è il paese che vogliamo oggi per noi ma quello che vogliamo tra almeno 20 anni per i nostri figli e nipoti”.

Interverranno all’assemblea di Confindustria Vicenza relatori di estrazioni molto diverse. A partire dalla politica, rappresentata dal vicepresidente della Camera dei deputati, Mara Carfagna, dal governatore del Veneto Luca Zaia e dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

Il mondo imprenditoriale, oltre che dal presidente di Confindustria Vicenza, sarà rappresentato da Antonio Favrin, presidente del Gruppo Marzotto, Davide Favrin, amministratore delegato di Marzotto Spa, ed Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di IBM Italia.

A completare il panel ci saranno, poi, i numeri e le analisi di Nando Pagnoncelli, di Ipsos Italia, oltre allo youtuber Alessandro Masala che con il canale di approfondimento sull’attualità Breaking Italy (quasi 600 mila iscritti), porterà sul palco la voce dei Millennials. Moderano l’assemblea il direttore de Il Sole 24 Ore e Radio24 Fabio Tamburini e la giornalista di SkyTg24 Francesca Baraghini.

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