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Comune di Vicenza, fronte sindacale diviso

Vicenza – Un frattura si è aperta all’interno del fronte sindacale che rappresenta i lavoratori del Comune di Vicenza. La Cisl, funzione pubblica, con il suo segretario Ruggero Bellotto, ha infatti rilasciato delle dichiarazioni, riportate oggi dal Giornale di Vicenza, con le quali criticava l’ipotesi di contratto decentrato integrativo per gli anni dal 2019 al 2021 del Comune di Vicenza, per “carenze significative sul fronte normativo e delle gravi criticità sul piano economico”. Bellotto annunciava anche che la Fp Cisl non lo avrebbe sottoscritto.

Oggi rispondono le Rsu e le segreterie provinciali degli altri sindacati, ovvero Fp Cgil, Uil Fpl, Csa e Cub, esprimendo grande stupore per le dichiarazioni del segretario di Fp Cisl di Vicenza, che giudicano “fuorvianti, in quanto la trattativa è ancora in corso e un testo definitivo di contratto integrativo ancora non c’è”.

“Fermo restando – continua la nota delle Rsu – il diritto di qualunque organizzazione sindacale di firmare o meno un contratto aziendale e di rendere pubbliche le proprie scelte, ci vediamo costretti a rilevare come la scelta di presentare il contratto in discussione con l’amministrazione comunale come cosa fatta sia a dir poco irrispettoso ne confronti di quei soggetti sindacali ancora alle prese con una trattativa delicata e complessa”.

“Riteniamo – si legge in conclusione – che la trattativa in corso abbia, nel corso di numerosi incontri, acquisito dei punti qualificanti. Dentro questo percorso, la Fp Cisl ha preferito presentare una proposta di accordo alternativa a quella condivisa. E’ una scelta legittima, ma che francamente non abbiamo compreso, e che certamente non ha aiutato nel difficile confronto con l’amministrazione comunale. Una cosa resta chiara: Rsu e sindacati firmeranno il contratto decentrato integrativo del Comune di Vicenza solo dopo aver verificato l’adeguatezza del testo definitivo e la sua approvazione in assemblea da parte dei lavoratori”.

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