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Comparto orafo, ecco come va il Made in Italy

Il Centro studi di Confindustria Moda, in collaborazione con Federorafi, traccia l’andamento dell’export del settore manifatturiero italiano nei primi tre mesi dell’anno…

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Vicenza – I dati diffusi nel mese di giugno confermano il ruolo strategico del comparto orafo per la manifattura Made in Italy: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nel primo trimestre 2019 le esportazioni italiane di oro e gioielli sono cresciute di +1,9%, per un controvalore ampiamente superiore a 1,5 miliardi di Euro (elaborazioni su dati Istat).

Oreficeria e gioielleria in oro rappresentano l’84,5% del totale dell’export del settore  e presentano dinamiche di vendite estere superiori alla media del 3,0% per un valore che sfiora 1,3 miliardi di euro solo nel primo trimestre. In crescita anche la gioielleria in metalli placcati (+1,1%).

Per quanto riguarda le categorie diverse dalla gioielleria da indosso, crescono le vendite di prodotti di bigiotteria destinati oltreconfine (+6,5%), che rappresentano il 5% del totale esportazioni del settore. Una panoramica su base geografica evidenzia la performance di mercati di destinazione importanti per lo sviluppo delle aziende italiane: l’export verso gli Emirati Arabi cresce del +37,8%. Positivi anche Hong Kong (+8,3%) e Stati Uniti (+2,0%). In Europa sono Germania e Spagna a registrare un andamento positivo del +2,0% circa.

Analizzando nel dettaglio le performance dei singoli distretti (dati per codice Ateco Cm 32.1), nel primo trimestre del 2019 gli orafi di Arezzo guidano la classifica dell’export con +18,9% (grazie in particolare alla crescita delle esportazioni verso gli Emirati), seguiti dai produttori di Vicenza (+2,1%). Il distretto toscano rappresenta nel trimestre il 31,4% della produzione nazionale complessivamente destinata ai mercati d’oltreconfine e si attesta come prima provincia per valore esportato, la provincia di Alessandria copre il 27,3%, al terzo posto Vicenza con il 19,3%, Milano con il 10,4%. Il territorio di Treviso, ben più piccolo in dimensioni rispetto ai precedenti, cresce del +13,4%.

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