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Bassano, chi non vuole famiglie di tutti i tipi?

Bassano del Grappa – “Un assessore regionale dovrebbe sapere che quando un’iniziativa viene finanziata dalla Regione, questa è tenuta a dichiararlo utilizzando lo stemma regionale». Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Cristina Guarda, che nella mattinata di oggi hanno depositato un’interrogazione in cui chiedono alla giunta Zaia di fare chiarezza.

“L’iniziativa di cui parliamo – continuano i tre consiglieri – è parte del progetto Alleanza per la famiglia e, in quanto tale, ha ricevuto per ben tre anni i contributi regionali. Tuttavia, l’assessore Donazzan sostiene che non avrebbe potuto usare lo stemma regionale e questo perché non sarebbe coerente con le scelte politiche regionali di centrodestra, essendo un’iniziativa aperta a famiglie di tutti i tipi. A questo punto chiediamo alla giunta regionale di trovare un accordo al suo interno, e soprattutto di fornire una versione ufficiale, una volta per tutte. Il Comune di Bassano del Grappa ha ricevuto o meno dei contributi regionali per il progetto Alleanza per la famiglia, di cui fa parte Facciamone di tutti i colori?”

“Le dichiarazioni di Donazzan – aggiungono Ruzzante, Guarda e Bartelle – sono gravi e discriminatorie nei confronti dei bambini. Attacca l’iniziativa in quanto è aperta a tutti i bambini. Di tutte le famiglie, includendo quindi i bambini con genitori separati o risposati, gli orfani, i bambini dati in affido e tutti gli altri: nessuno escluso. All’assessore Donazzan non sta bene? Dovrebbero essere ammessi solo i bambini figli delle famiglie che le risultano simpatiche? Questa mentalità chiusa è pericolosa, e dichiarazioni come queste, nei confronti di un’iniziativa dedicata ai bambini e alle loro famiglie, sono piuttosto inquietanti”.

Ma non sono soltanto i tre consiglieri regionali a stigmatizzare le parole dell’assessore regionale. C’è anche da registrare l’intervento sul tema della coordinatrice del forum donne di Articolo Uno del Veneto, la bassanese Delizia Catrini, che sordisce ricordando come tutti i bambini del mondo siano uguali ed abbiano pari diritti. “Se c’è chi lo nega – rimarca -, vuol dire che tira una brutta aria. Forse anche i libri di Gianni Rodari verranno messi all’indice e saremo costretti a diffonderli di contrabbando?”

“Come forum donne – aggiunge – esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza ai bambini, alle famiglie, agli operatori e a chi si è speso per realizzare l’iniziativa Facciamone di tutti i colori nell’alveo del progetto Alleanza per la famiglia. Ci lasciano di stucco invece le parole dell’assessore regionale Elena Donazzan, di Fratelli d’Italia, che in questo modo smentisce i suoi alleati di Forza Italia e Lega. Smentisce anche la sindaca Pavan, visto che comunque il progetto è partito anche quest’anno”.

Un commento

  1. Anche quelli di Bibbiano rapiti alle famiglie?

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