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I due governatori. Luca Zaia e Giancarlo Galan
I due governatori. Luca Zaia e Giancarlo Galan

Zaia vuole la rivoluzione? Risponde Ruzzante

Ci sono buone probabilità che l’Italia abbia presto un nuovo governo ed un nuovo indirizzo politico. Se fino ad ora la barra è stata a destra, il prossimo governo, di M5s e Pd, dovrebbe cambiare direzione, guardare più attentamente ai bisogni del popolo, all’ambiente, alla redistribuzione del reddito, alla eguaglianza fra gli uomini insomma. Fino ad ora la barra politica in Italia era tenuta soprattutto dalla Lega, che ora è passata all’opposizione.

Salvini ed i suoi, ma anche Giorgia Meloni e la destra che guarda al Ventennio, promettono di rendere la vita dura al nuovo esecutivo e annunciano manifestazioni di piazza. Qualcuno, come il governatore del Veneto Luca Zaia ha usato anche termini un pò forti, ad esempio “rivoluzione”. Di seguito, in una lettera aperta, la risposta alle dichiarazioni “rivoluzionarie” di Zaia da parte di Piero Ruzzante, consigliere regionale di Veneto 2020 e Liberi e Uguali…

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Caro Zaia,

ma ci credi tutti imbecilli? Dopo 14 mesi di annunci e penultimatum in cui te ne sei stato zitto e buono con il governo amico, ora che capitan mojito papeete se ne esce dal governo (qualcuno dei suoi fratelli parla di un rigore a porta vuota calciato con un cucchiaio che se ne va in tribuna) solo ora capitan Zaia invoca la rivoluzione? Quando eri al governo e la potevi fare, zitto come un pesce della laguna, ora rivoluzionario… Eh già, tanto il Veneto pantalon abbocca sempre.

Questo é il terzo fallimento della Lega ex Nord (ma qualcosa vorrà dire se capitan mojito papeete ha deciso di non chiamarsi più Lega Nord? O no?) al governo del Paese per la concessione dell’autonomia al Veneti. Pochi se lo ricordano ma altri due sono stati i governi del centro destra tra il 2001 e il 2006 (governo Berlusconi), quando con il referendum il popolo approvò la riforma costituzionale dell’Ulivo sul Titolo V, ma allora la Lega di Zaia, Salvini e Bossi era contraria. E poi tra il 2008 e il 2011, quando Zaia era ministro, non c’erano i 5 stelle al governo. Perché l’autonomia non è stata data? Oggi terzo fallimento dopo sette inutili finti annunci e penultimatum.

Insomma, 10 anni di Lega al governo e ogni volta c’è una scusa buona. E d’altra parte, che il leader Salvini non abbia speso una sola parola per l’autonomia sulle cause della crisi nel suo ultimo intervento da ministro è la dimostrazione plastica che la sua attenzione oggi si è spostata verso altri temi e verso altre parti del Paese.

Una sola domanda mi rimane: i veneti e il consiglio regionale del Veneto, non certamente io, nè come cittadino Veneto nè come consigliere regionale, hanno votato per un referendum e una legge che prevedeva il trattenimento del 90% delle risorse fiscali in Veneto. Non mi risulta che in nessuna delle bozze proposte dalla Lega si sia mai nemmeno ipotizzata questa proposta.

Quindi abbiamo fatto votare i veneti e il consiglio su una proposta farlocca “cibo buono per le oche”? Ecco perché abbiamo sempre parlato di referendum e legge truffa e quanti oggi esprimono tutta la loro delusione per il pugno di mosche portato a casa per la terza volta dal governo della Lega hanno umanamente, non certo politicamente, tutta la mia comprensione.

Più che la madre di tutte le battaglie, con la fuga dal governo “papeete beach ferragostana” di Salvini, la battaglia per l’autonomia appare sempre più la “madre di tutte le ciacoe della Lega”

Piero Ruzzante – Consigliere regionale – Veneto 2020 – LeU

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