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Canoni Ater, restano gli aumenti

Venezia – “Nonostante le proteste e le segnalazioni che arrivano dagli inquilini di tutta la regione, in sede di assestamento di bilancio la Lega boccia le proposte presentate dal coordinamento Veneto 2020 in materia di Edilizia residenziale pubblica”. Così i consiglieri regionali del centrosinistra Piero Ruzzante (Leu), Patrizia Bartelle (Iic) e Cristina Guarda (Cpv) a proposito della spinosa questione dei canoni di affitto aumentati per gli alloggi dell’Ater.

“Avevamo proposto  – scrivono i consiglieri di minoranza in una nota – di accantonare delle risorse per correggere il calcolo dei nuovi canoni parametrati sull’Isee Erp, soprattutto per le fasce più deboli. Il nostro emendamento stanziava un milione e 920 mila euro, e con un ordine del giorno chiedevamo la revisione della legge e, nel frattempo, di finanziare un incremento dei fondi di solidarietà comunale. Alcuni comuni, come Padova e Treviso, si stanno già facendo carico delle famiglie colpite dall’aumento degli affitti”.

“La maggioranza – concludono Ruzzante, Guarda e Bartelle, – ha bocciato tutte le nostre proposte, voltando le spalle agli inquilini delle case popolari. Tolgono soldi agli anziani e alle famiglie già in difficoltà mentre regalano ai più ricchi del Veneto duemila euro all’anno. Questo infatti è quanto guadagna, grazie all’addizionale Irpef azzerata dalla Lega per gli scaglioni più alti, chi ha redditi superiori ai 100 mila euro annui. Ringraziano i parlamentari del Veneto. Volete conoscere in anteprima gli effetti della flat tax? Venite in Veneto: la regione dove diamo duemila euro all’anno di bonus ad ogni parlamentare, mentre la Lega alza gli affitti delle case popolari”.

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