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Due dipinti di Ubaldo Oppi: "Donna alla finestra" (1921) e "Volto di Dhely" (1922)
Due dipinti di Ubaldo Oppi: "Donna alla finestra" (1921) e "Volto di Dhely" (1922)

Vicenza, si presenta la mostra di Ubaldo Oppi

Vicenza – Prosegue il road show di presentazione della mostra “Ritratto di donna: il sogno degli anni Venti. Lo sguardo di Ubaldo Oppi” che aprirà al pubblico nella Basilica Palladiana di Vicenza il prossimo 6 dicembre. Dopo gli incontri con il mondo della scuola e delle associazioni, il prossimo appuntamento sarà dedicato agli operatori del settore turistico, agli albergatori e ai commercianti, ma sarà aperto anche alla cittadinanza.

La presentazione è in programma domani, martedì 9 luglio, in basilica, alle 20. Dopo i saluti istituzionali del Comune di Vicenza, sarà il direttore del Palladio Museum, Guido Beltramini, ad illustrare il progetto complessivo di rilancio dei grandi eventi in Basilica Palladiana. La curatrice, Stefania Portinari, docente di arte contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, accompagnerà invece il pubblico alla scoperta di una mostra che si presenta originale e innovativa.

A concludere la presentazione Pier Giacomo Cirella, segretario generale del Teatro Comunale di Vicenza, a cui è affidata la gestione operativa del progetto complessivo. La mostra è promossa dal Comune di Vicenza, in collaborazione con il Cisa Andrea Palladio, la Fondazione Teatro Comunale di Vicenza e l’Accademia Olimpica.

La mostra “Ritratto di donna: il sogno degli anni Venti. Lo sguardo di Ubaldo Oppi”, presenta un modello espositivo originale e inconsueto sul pittore Ubaldo Oppi, (Bologna 1889 – Vicenza 1942), un protagonista assoluto della vita culturale e mondana degli anni Venti, anche se il suo nome non è così conosciuto al grande pubblico.

“Cresciuto a Vicenza – spiegano gli organizzatori – ma formatosi fra Vienna, Parigi e Venezia, Oppi viene scoperto a Milano da Margherita Sarfatti e Ugo Ojetti, che promuovevano all’epoca un’arte nuova, all’insegna di una classicità moderna, che prenderà forma anche nel Realismo Magico di cui Oppi diventerà l’esponente più rappresentativo. Ma non ci sarà solo Ubaldo Oppi. Klimt, Picasso, Modigliani, Sironi e Casorati sono altri artisti entrati in contatto con Oppi, di cui in mostra si potranno ammirare le opere, in una narrazione senza precedenti di un’epoca controversa, gli anni Venti, in cui molti cambiamenti contribuiscono a creare la modernità”.

“Nell’Europa degli anni Venti le donne cominciano a conquistare un ruolo autonomo: sempre più indipendenti, seduttive e moderne, i loro capelli si accorciano così come la lunghezza delle gonne, mentre la loro influenza nella società e nella cultura si fa sempre più intensa. Coco Chanel cambia la moda, Amelia Earhart attraversa in volo l’Atlantico, i balli di Josephine Baker incantano Parigi. Nell’Italia appena uscita dalla Prima guerra mondiale sarà proprio il pittore Ubaldo Oppi ad offrire un ritratto nuovo e magnetico di questa nuova figura di donna”.

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