Breaking News

Pedemontana, duro il giudizio della Cgil

Vicenza – “Quanto sembra emergere dalle prime indagini della Procura della Repubblica di Vicenza a proposito del possibile utilizzo nei lavori del tunnel di Malo di acciaio e di calcestruzzo non conformi è di una gravità assoluta. La questione, se confermata, richiederebbe risposte immediate e forti, viste le possibili conseguenze sui lavoratori impegnati nella costruzione dell’opera e sui futuri fruitori della stessa”.

Sono parole affidate ad una nota, dei segretari generali della Cgil Christian Ferrari e Giampaolo Zanni, rispettivamente del Veneto e della provincia di Vicenza. Dopo i politici regionali del centrosinistra è dunque la volta del sindacato, con la Cgil che esprime un giudizio molto duro e soprattutto dichiara la sua forte preoccupazione.

Ha fatto bene quindi la Procura ad agire subito, secondo Ferrari e Zanni, che chiedono che siano verificati i materiali utilizzati e si faccia piena luce sulle eventuali responsabilità. “Cautela, controlli e prudenza – stigmatizzano i due sindacalisti – erano necessari da parte della Regione Veneto, e non quella fretta di incassare consensi andando subito ad inaugurare una prima breve tratta dell’opera”.

Da un punto di vista generale, la Cgil ricorda di essere anche stata sempre contraria alla costruzione del tratto di Pedemontana compreso tra la confluenza con la A31 ed il casello di Montecchio Maggiore. Questo per ragioni economiche e soprattutto per l’enorme  impatto ambientale in un territorio già pesantemente degradato. “Nell’immediato infine – concludono Ferrari e Zanni – occorre garantire la tutela dei lavoratori interessati dal blocco dei lavori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *