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Marano si impegna contro i cambiamenti climatici

Marano Vicentino – È stata approvata ieri sera dal consiglio comunale di Marano Vicentino la “Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale”, con cui la giunta si impegna a proseguire le iniziative a favore di una riduzione delle emissioni e dell’introduzione delle energie rinnovabili.
Tutto il consiglio comunale si impegna così a coinvolgere di più i cittadini e le associazioni in modo attivo nell’individuare le criticità ambientali e trovare delle soluzioni condivise. L’impegno è anche quello di farsi parte attiva presso il Governo, la Regione e la Provincia perché prendano provvedimenti analoghi e ad aderire ai prossimi scioperi mondiali contro i cambiamenti climatici.

È il naturale proseguimento di un impegno già preso dal Comune di Marano. Tra le iniziative in corso c’è l’adesione al Patto dei sindaci per il clima e l’energia, la riduzione del consumo di suolo per altri 30mila metri quadri prevista dalla variante 5 al Piano degli interventi, l’adesione al progetto europeo Life Beware sulla resilienza idraulica. Ed ancora, iniziative ormai consolidate come la raccolta differenziata porta a porta e le iniziative “Puliamo Marano”, “Segugio fiuta rifiuti” e “M’illumino di meno”.

“Non possiamo più permetterci – ha ammonito il sindaco, Marco Guzzonato – di minimizzare o far finta di non conoscere la gravità della situazione ambientale, dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. Le comunità piccole e grandi devono darsi da fare seriamente per contrastare questi fenomeni e arginare i problemi ambientali e di salute che stanno diventando sempre più gravi”.

Ricordiamo che a Marano è stata forte anche la partecipazione alle giornate mondiali contro i cambiamenti climatici, promosse dal movimento Fridays for Future il 15 marzo e 24 maggio scorsi, e la condivisione del concetto di “giustizia climatica”, in base al quale è necessario un aiuto da parte delle nazioni industrializzate, principali responsabili di emissioni dannose, nei confronti dei paesi più poveri, che pure sono i più colpiti dalle catastrofi ambientali.

“Ognuno di noi – si legge nel testo approvato – deve accettare di modificare alcune abitudini per non doverle poi modificare tutte, perché i cambiamenti climatici, se non debitamente affrontati, porteranno ad un mondo nuovo poco ospitale per l’uomo”.

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