Cronaca

I vigili del fuoco: “Un disastro annunciato”

Brendola – “Sono le 13 di ieri quando un devastante incendio si propaga presso una ditta di solventi e vernici, in provincia di Vicenza. I video che circolano in rete da ieri mostrano l’imponente incendio che sviluppa fiamme alte 20 metri, con una colonna di fumo che si alza per centinaia di metri, visibile da chilometri di distanza. In questi casi è fondamentale l’arrivo sul posto, in breve tempo, di diversi automezzi e uomini in quanto la propagazione dell’incendio, a causa delle alte temperature, potrebbe essere tanto veloce da non riuscire a controllarla”.

Inizia così, spiegando con chiarezza la situazione, una nota diffusa questa mattina dal sindacato di base dei vigili del fuoco Usb, che tuttavia prosegue denunciando “l’inadeguata risposta all’urgente richiesta di intervento, che ha comportato la necessità di inviare rinforzi da altri comandi della regione per sopperire alla mancanza di personale e automezzi”.

Vigili del fuoco dunque sempre più insoddisfatti del modo in cui sono costretti ad operare, specialmente in situazioni eccezionali come quella di ieri, a Brendola. Tanto insoddisfatti che il sindacato, a  livello regionale, ha oggi dichiarato lo stato di agitazione del personale e porterà al Prefetto di Vicenza un’analisi dettagliata delle criticità. Ieri, denuncia, sono stati smobilitati ben cinque comandi provinciali, lasciando sguarniti interi territori della regione…

“E non solo Vicenza è in queste condizioni – continua il sindacati dei pompieri – ma tutti i comandi provinciali. Parimenti automezzi e attrezzature, insufficienti all’evento, sono stati richiesti da altri comandi della regione, con un logico aumento dei tempi di intervento. Un conto è che giunga sul posto un supporto in tempi congrui, un altro che sia costretto a partire da quasi 100 chilometri di distanza. Inoltre ci si affida sempre al senso di responsabilità del personale che, contattato telefonicamente, è rientrato in servizio pur non essendo prevista una vera e propria reperibilità, abusando quindi del senso del dovere dei vigili del fuoco”.

Vaste zone della regione, mette in evidenza il sindacato, a seguito dell’evento, sono state sguarnite della presenza di vigili del fuoco. Il tutto sotto i limiti standard di sicurezza per gli operatori e per la buona riuscita dell’intervento. “Per fortuna – conclude Usb Vigili del Fuoco – che nel frattempo non è pervenuta un’ulteriore richiesta di soccorso, ma cosa sarebbe successo se fosse scoppiato un altro incendio, anche meno rilevante o un soccorso in acqua o un incidente stradale?”

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