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Il carcere di Vicenza
Il carcere di Vicenza

Violenza sessuale su una bambina. Prende 4 anni

Thiene – Mesi di abusi sessuali e violenze sulla figlia di una connazionale. E’ per questo che è finito in carcere un uomo, un cittadino straniero di 47 anni, per il quale è stato eseguito oggi un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Vicenza. A far scattare le manette ai polsi del 47enne O.E., di nazionalità ghanese ma residente a Thiene, sono stati ieri i carabinieri della stazione locale

L’uomo deve scontare la pena di quattro anni 4 e sei mesi di reclusione, dopo una denuncia minuziosa che era stata inviata nel 2008 alla Procura della Repubblica dal Servizio tutela minori della Ulss  Alto Vicentino, per i reati di violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minorenni, commessi nel periodo tra giugno e settembre del 2008, a Zugliano.

La vittima era una bambina di undici anni (all’epoca dei fatti) figlia minore di una connazionale dell’uomo, della quale saltuariamente aveva la custodia. Il ghanese si trova ora nel carcere di Vicenza. La notizia comunque non è passata inosservata, e ad essere critica è soprattutto la pena considerata mite inflitta al 47enne immigrato. Particolarmente duro è il giudizio di Maria Cristina Caretta, deputata vicentina di Fratelli d’Italia

“Dopo 11 anni – commenta – è arrivata la condanna per l’orco, di origine ghanese, che violentò una bimba, figlia della donna che gli aveva aperto le porte di casa sua, dandogli ospitalità a Zugliano. Vista la comprensione, le attenuanti di ogni tipo, con le quali vengono giudicati altri casi simili, forse dovremmo rallegrarci che dopo solo 11 anni si è ottenuta una condanna a quattro anni e mezzo per questo bieco e imperdonabile reato? Quel che è certo è che la povera vittima ha già avuto la sua condanna ed è una sentenza di ergastolo, perché non si libererà mai dal ricordo dell’orrore subito. Non mi stancherò mai di ripetere che per certi crimini non è pensabile che si possa continuare a comminare, nella migliore delle ipotesi, pene così indulgenti”.

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