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Vicenza, il centro destra cerca di ricompattarsi

Dal gruppo consiliare e del direttivo della lista civica Idea Vicenza – Rucco Sindaco, riceviamo e pubblichiamo…

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Vicenza – Il consiglio direttivo e il gruppo consiliare della lista civica Idea Vicenza Rucco Sindaco si dichiarano pienamente in sintonia con le posizioni espresse dai coordinatori regionali dei partiti del centrodestra in merito all’intenzione annunciata dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Sergio Berlato, di uscire dalla maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Rucco.

Condividiamo in particolare il richiamo all’impegno assunto un anno fa nei confronti degli elettori che hanno espresso, fin dal primo turno, la volontà che Vicenza fosse governata da Francesco Rucco sulla base del programma condiviso da alcuni gruppi civici e dai partiti politici del centrodestra. Ricordo che il successo elettorale è stato ottenuto anche grazie al decisivo sostegno al gruppo dirigente di Fratelli d’Italia che auspichiamo voglia impegnarsi nella ricerca di una via d’uscita ragionevole alla situazione che si è venuta a creare a seguito della legittima richiesta del sindaco di rivedere la composizione della Giunta affinché fosse maggiormente funzionale al raggiungimento degli obiettivi del programma elettorale.

Il nostro vuole essere un fermo invito a tutte le forze in campo a tornare al più presto a concentrarsi proprio su quel programma che già ha iniziato a concretizzarsi con i primi risultati, ponendo fine immediatamente a divergenze e polemiche, che riteniamo dannose e soprattutto estranee agli interessi della città e dei cittadini, i quali rischiano solo di vedere irrimediabilmente rafforzato il senso di frustrazione ed estraneità rispetto alle vicende politiche della città.

Fratelli d’Italia ha sempre condiviso le nostre linee programmatiche, tracciando insieme a noi ed alle forze politiche del centrodestra la rotta verso gli obiettivi prefissati, consapevole che il voto espresso dagli elettori deve essere al primo posto nella coscienza di ogni consigliere eletto, rappresentando un impegno preciso che in nessun caso deve essere subordinato ad interessi personali, né di parte.

Mi auguro che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia comprenda il peso delle sue responsabilità e ritorni a percorrere la rotta tracciata per completare quanto ci siamo impegnati a realizzare con chi ci ha espresso la propria fiducia affidandoci il mandato di governare questa città.

Quanto ad inopportune insinuazioni rispetto ad una possibile disgregazione del gruppo umano che si ritrova e si riconosce nella lista Idea Vicenza – Rucco Sindaco, non posso che confermarne, al contrario, l’unità, la determinazione, la coerenza e la ferma volontà di sostenere il Sindaco nell’esercizio del suo mandato.

Caterina Soprana
Consigliere comunale e presidente di Idea Vicenza Rucco Sindaco

Un commento

  1. lanaro antonio

    Quanto accade a Vicenza nei palazzi del potere politico in questi ultimi tempi, farebbe inorridire sia Socrate che Platone. Dai tempi della “Marsigliese”, Si ritiene che il sistema democratico sia la migliore forma di governo possibile in materia di cosa pubblica. Tuttavia sembrerebbe che i risultati oggettivi di tale forma di potere esecutivo faccia acqua da tutte le parti; forse sarebbe opportuno ricordare in Loggia Bernarda, la debacle del centrodestra a Padova, con relativa caduta di Bitonci e restaurazione dell’ ancien règime. Se cosideriamo il termini Politeia, Repubblica, democrazia non possiamo esimerci dal tirare in ballo l’antica Grecia ,e le sue scuole filosofiche. Socrate, dimostra che il sistema democratico, proprio a cagione dello scadente meccanismo di selezione del “materiale umano”, non risulta certo il migliore nel reggere le sorti di tutto ciò che è cosa pubblica; Platone teorizza il Governo dei migliori in senso filosofico, la politica più felice è quella che presenta un’organizzazione interna aristocratica ed è cioè governata dalla ragione. Nella lettura sulle qualità del politico, Socrate riconosce tre tipi di anima: quella appetitiva che è interessata al denaro, l’anima irascibile che è interessata alla vittoria e all’onore; infine l’anima razionale che è interessata alla verità e quindi desidera apprendere. Proprio quest’ultimo tipo di anima, che è quella propria del filosofo, sarà esposta fin dall’infanzia sia al piacere del guadagno che a quello degli onori, ma a differenza delle altre due anime, quella del filosofo disporrà del logos, cioè della capacità di giudicare queste esperienze. Proprio per questa sua caratteristica riflessiva, il giudizio del filosofo sarà più attendibile. Quindi auspichiamo che i mestieranti della politica si facciano guidare da una visione etico-filosofica che superi il concetti politici espressi dal Machiavelli nel Principe.

    Cordialità
    Antonio Lanaro
    Torri di Quartesolo

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