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Gli ovuli di cocaina ed eroina ingeriti dal ragazzo arrestato

Vicenza, 48 ovuli di droga nello stomaco. Arrestato

Vicenza – Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha arrestato, in stazione a Vicenza, un corriere della droga. Si tratta di un cittadino libico di 26 anni che aveva nello stomaco 48 ovuli di cocaina ed eroina, per un peso complessivo di più di mezzo chilo di sostanze stupefacenti.

Le Fiamme Gialle stavano eseguendo alcuni pattugliamenti pianificati nella zona della stazione ferroviaria vicentina, nell’ambito di un dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti. I militari hanno fermato per accertamenti sull’identità il 26enne, in arrivo con un treno da Milano.

Il comportamento nervoso del ragazzo e le risposte vaghe in merito ai motivi della sua presenza a Vicenza hanno indotto i finanzieri ad approfondire la faccenda. Con ulteriori verifiche è emerso che nel 2016 il 26enne era stato arrestato poiché trovato in possesso di 65 ovuli, che aveva ingerito, contenenti sostanza stupefacente.

E così, d’intesa con la locale autorità giudiziaria, il cittadino libico è stato accompagnato all’ospedale San Bortolo e sottoposto ad esami sanitari per verificare se avesse ingerito analoghe sostanze vietate.

La radiografia e la tac, eseguite al pronto soccorso, hanno confermato che, nell’apparato digerente del ragazzo, c’era una quantità notevole di ovuli, risultati contenere stupefacenti. La conseguente procedura di espulsione degli ovuli si è prolungata per quattro giorni, nel corso dei quali il giovane, rimanendo in stato di arresto, è stato piantonato dai finanzieri vicentini ed assistito dai sanitari, fino all’espulsione dell’ultimo ovulo.

In totale, i 48 ovuli ingeriti contenevano oltre 530 grammi di sostanza stupefacente: circa 420 grammi di eroina (38 ovuli) e 110 grammi di cocaina (10 ovuli). “La droga – hanno sottolineato i militari – era  probabilmente destinata al mercato berico e al dettaglio avrebbe avuto un valore complessivo di più di 50 mila euro”.

Dopo le dimissioni dall’ospedale, il 26enne, che è senza reddito dichiarato e si trova in Italia almeno dal 2012 con un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, è stato accompagnato nel carcere di Vicenza.

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