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Primi bilanci per lo sportello molestie Cgil

Vicenza Primi bilanci, a sei mesi dall’apertura, per lo sportello contro mobbing, molestie e discriminazioni sul lavoro, aperto presso la sede di Cgil di Vicenza. In questo primo periodo si sono rivolte al servizio undici donne, una delle quali straniera, ed un uomo. Di questi dodici casi, sette si riferivano a luoghi di lavoro nel comparto del terziario, cinque invece al manifatturiero.

Quanto alle problematiche, in due casi si parlava di mobbing, quattro erano molestie sessuali, cinque i conflitti con il titolare ed infine uno era un caso di discriminazione. Finora c’è stato un licenziamento di un molestatore e va segnalato anche un caso di dimissioni della vittima.

“Le persone – spiega Marina Bergamin, di Cgil Vicenza, responsabile dello sportello – sono state accompagnate passo passo anche con l’intervento dei nostri legali o dell’ufficio vertenze. Quasi mai il caso si è risolto velocemente, il percorso è spesso lungo, faticoso e doloroso. Quanto abbiamo affrontato ci permette una serie di osservazioni, peraltro in linea con i dati nazionali, ben conosciuti”.

Ecco i dati a cui fa riferimento la sindacalista:

– si conferma che le vittime sono quasi sempre donne.

– che molte lavorano in settori ‘deboli’ e in aziende piccole, senza sindacato e si rivolgono al sindacato in questo caso per la prima volta, spesso molto provate. 

– poche sono le donne che vogliono denunciare formalmente. Quasi tutte desiderano solo che la cosa ‘finisca’ e giungono a ipotizzare, purtroppo, anche di dare le dimissioni.

– c’è una diffusa sottovalutazione di queste problematiche, da parte dei datori di lavoro ma anche da parte delle Istituzioni, di colleghi e colleghe, della famiglia.

– che (questi) datori di lavoro sono ben lontani dal valorizzare e fidelizzare le loro ‘risorse umane’, anzi, ed esercitano prepotentemente il loro ruolo.

“Questo – conclude Bergamin – ci dice che è necessario continuare a fare cultura e a fare formazione, a partire dalle scuole e senz’altro passando per i luoghi di lavoro. Da parte nostra abbiamo implementato la formazione tra i nostri delegati e tra le nostre categorie e continueremo a sollecitare interventi più strutturati da parte dei datori di lavoro (con l’adozione dei codici di condotta e del consigliere di fiducia) e delle istituzioni, a partire dalla Consigliera di parità”.

Lo sportello ha otto operatrici volontarie, con formazione specifica e supervisione periodica. Incontra gli utenti su appuntamento il mercoledì. Il numero di telefono è 342 7721938.

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