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Olimpiadi invernali, l’Italia ce l’ha fatta

Losanna – L’Italia ce l’ha fatta. Battendo in volata la Svezia, si è aggiudicata l’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2026, assegnate al tandem Milano-Cortina. La scelta è stata ufficializzata nel tardo pomeriggio di oggi, 24 giugno, a Losanna, dal Comitato olimpico internazionale (Cio), e la soddisfazione, specialmente in Veneto, è davvero grande.  I giochi invernali dunque tornano nel nostro paese, a venti anni di distanza dall’ultima volta, ovvero Torino 2006, e a settanta da quando l’olimpiade della neve si svolse proprio a Cortina, dove ora ritorna.

A Milano, allo stadio di San Siro, ci sarà la cerimonia inaugurale dei giochi, mentre saranno molte le gare che si disputeranno sulle nostre montagne. La cerimonia finale invece è prevista all’Arena di Verona. Insomma, una ambientazione coi fiocchi, in tutti i sensi, con l’augurio che tutto si svolga secondo i crismi della legalità, del buon senso e buon governo. Incrociamo le dita… Anche se siamo in Italia, la speranza è l’ultima a  morire.

In queste ore sono molti i personaggi politici, di tutti gli schieramenti, che intervengono per esprimere soddisfazione per la decisione del Cio di assegnare l’organizzazione dei giochi all’Italia. Così Daniela Sbrollini, senatrice vicentina del Partito Democratico, che ha parlati di un risultato eccezionale e di un’importante occasione per riorganizzare impianti sportivi all’insegna del rispetto ambientale, di nuovi posti di lavoro e di ricadute positive sul turismo.

Di una grande occasione di sviluppo per il Veneto ha parlato anche l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan. “La nostra proposta – ha commentato – ha vinto grazie ad un progetto sostenibile che ha saputo unire tutta la nazione: un ringraziamento al presidente Luca Zaia, che ci ha creduto da subito e ha saputo promuovere un gran gioco di squadra”.

Entusiasta ed articolato anche il commento del presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. “Le nostre – ha detto – saranno le Olimpiadi dell’economia circolare, e adesso inizia la vera gara da vincere”. Anche il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, e l’assessore allo sport Matteo Celebron sono intervenuti, parlando della “giusta vittoria di un territorio straordinario sotto ogni aspetto: naturalistico, impiantistico, storico e culturale”. Hanno aggiunto che la città di Vicenza “saprà fare la sua parte, sfruttando questa eccezionale occasione di promozione culturale e turistica”.

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